Author Archives: Edoardo

Avere vent’anni: BORKNAGAR – Quintessence

Credo si possa tranquillamente affermare che tutti i primi gruppi di Kristoffer Rygg aka Garm abbiano condiviso, almeno agli esordi, una cifra stilistica ben riconoscibile. Ovvero una base rappresentata dal black/viking alla quale aggiungere sperimentazioni tendenti al progressive/avantgarde. Unica eccezione gli Head Control System condivisi con Daniel Cardoso, batterista degli Anathema, che comunque arriveranno a metà anni Duemila. Di questi

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Neofolk poco neo: CORDE OBLIQUE – The Moon is a Dry Bone

Ho sempre avuto un rapporto un po’ difficile col neofolk: ne apprezzo le atmosfere epiche e sognanti, ma lo trovo immensamente noioso. Sono le stesse sensazioni che ho provato, per esempio, quando ho ascoltato i Camerata mediolanense su consiglio di Charles, o quando mi sono approcciato ai Rome sulla scia dell’entusiasmo redazionale e generale. Forse il motivo è che, non

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Avere vent’anni: DISTURBED – The Sickness

Grazie a questa rubrica abbiamo potuto in certo qual modo ripercorrere con calma e rivalutare il nu metal degli esordi – che poi nacque e si sviluppò proprio nella seconda metà degli anni Novanta, periodo che Avere vent’anni ha finora preso in considerazione. E forse ce n’era anche bisogno, perché prima dell’arrivo del djent era probabilmente il sottogenere metal più

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La finestra sul porcile: Dov’è il mio corpo?

Avete Netflix e prima di far partire un qualsiasi film sprecate mezz’ora della vostra serata (quando va bene) a scorrere dall’alto in basso e da sinistra a destra nei suoi menù infiniti solo per scegliere cosa guardare? Siete soverchiati dalla quantità enorme di contenuti e non sapete mai cosa scegliere come quando vi trovate in una pizzeria che dedica tre

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Come la Scandinavia ha rovinato il metal: YMYRGAR – Where the Oak Drowns its Roots

Ovviamente non è vero, la Scandinavia è la fucina da cui sono uscite alcune delle migliori opere del metal, se non addirittura le migliori in assoluto. Per dimostrarlo non ci vuole una tesi di dottorato. Però il mio non vuole neanche essere un banale titolo acchiappaclick; sottende anzi un discorso più ampio sull’influenza che i gruppi del Nord Europa hanno

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