Author Archives: Ciccio Russo

CRYPTOPSY/ DISGORGE/ JUNGLE ROT/ FULCI @Traffic, Roma, 12.09.2014

Inizialmente i Disgorge avrebbero dovuto suonare dopo i Jungle Rot. Il batterista dei californiani si era però sfasciato il polso di recente e, pur sperando fino all’ultimo di reggere per tutto il tempo previsto per lo show, si è alla fine reso conto che sarebbe stato meglio invertire le posizioni in scaletta con i connazionali. Quando arrivo non sono ancora

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Il nuovo pezzo degli EXODUS non convince proprio tantissimo

Se gli Exodus fossero finiti tutti in una clinica per disintossicarsi dalle anfetamine dopo Tempo of the damned e questa Salt the wound (con Kirk Hammett, che fece un passaggio tra le loro file prima di sostituire Dave Mustaine nei Metallica, ospite con un assolo; in un altro brano c’è Chuck Billy) fosse il primo loro segno di vita da dieci

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Gli ELECTRIC WIZARD e i CANNIBAL CORPSE conoscono i nostri punti deboli

Le mie aspettative per Time to die, alla luce delle anticipazioni girate nei mesi scorsi, non sono elevatissime. Sembra che gli Electric Wizard stiano cercando di fare qualcosa di diverso ma non si capisce benissimo cosa. In attesa di ascoltare il disco e farci un’idea più precisa, ogni occasione torna buona per ricordare che gli inglesi, da un punto di vista

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ACCEPT – Blind Rage (Nuclear Blast)

Quella degli Accept è stata una delle pochissime reunion che ha avuto senso da un punto di vista creativo. Wolf Hoffman aveva fame, aveva voglia di spaccare i culi. Avrebbero dovuto chiamarlo per Expendables 3, ci sarebbe stato benissimo. E, nel ruolo improbo di sostituire un’icona come Udo (che, viaggiando, ho scoperto avere una fittissima attività live estiva nei raduni di biker

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Cristo si è fermato a Eboli, Satana no: le pagelle dell’Agglutination

BELPHEGOR: partiti come stereotipo della band black/death ignorante e perennemente uguale a se stessa, è un pezzo che si sono trasformati nell’ennesimo gruppo Nuclear Blast iperprodotto che timbra il cartellino una volta ogni due anni con dischi sempre più leccati e melodici. L’anno scorso al Traffic mi avevano divertito molto ma il merito era stato soprattutto dell’atmosfera: club piccolo e pubblico caciarone che

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