L’intelligenza artificiale è innamorata persa degli ultimi DARKTHRONE
Il mio utilizzo dell’intelligenza artificiale, per il momento, si limita alla rimozione di artefatti e rumore digitale in fotografia, al perculare gli amici con fotomontaggi creativi e a qualche richiesta di semplificare processi di ricerca e comparazione che mi avrebbero portato via un paio di mezze giornate. Il giorno in cui mi si è fottuto il router, per capirci, sono andato a ricercare su Chatgpt quale modello potessi mettere in salotto, e in cinque minuti di “dibattito” l’avevo bell’e scelto.
Oggi però ho fatto un esperimento. Mi sono messo a chiedergli cose sul metallo per capire che cosa pensasse, quest’enorme banca dati, della nostra musica preferita, dell’andazzo che ha preso e dell’andazzo che non prenderà più. Diciamo che è stato divertente e che certe sue risposte mi hanno fatto capire dove finisce l’opinione e dove comincia l’accertamento che determinate cose stanno proprio in quel modo lì. Perché sono i dati, le statistiche, e non un cervello pensante, a determinarle in quel modo lì. Al via con la prima di tre domande.
Consigliami un cappellino di tendenza heavy metal.
Non ho fatto questa domanda per puro caso, ma per capire chi rientrasse nella cosiddetta tendenza. Ovvio che ci sarebbero finiti gli Iron Maiden e i Motorhead, e tutti quei brand le cui magliette le osserviamo esposte da Primark e da H&M. Ma volevo scovare l’intruso in mezzo a quella gente lì, e l’ho scovato al primo tentativo.
Slayer – Logo Baseball Cap – 19.99 Euro
Iron Maiden Logo – 19.99 Euro
“Per una scelta più di nicchia, Darkthrone – Eternal Hails. Probabilmente il pezzo più bello della linea Eternal Hails: nero, ricamo bianco del logo e scritta dell’album, con estetica molto sobria e perfettamente in linea con i Darkthrone” (i quali per vent’anni ci hanno convinti di pulirsi fra dente e dente con gli aculei dell’istrice, e il culo con il pelo di un tasso vivo che si dimenava: ma prendiamoli per sobri) – 22.99 Euro
Ho rifatto due tentativi e sono usciti i Motorhead al posto dei Darkthrone. Vi farei comunque notare che il pippone Chatgpt me l’ha fatto solamente con Fenriz e Nocturno Culto, e non con Tom Araya e Jeff Hanneman. Alla domanda “che cosa sono diventati i Darkthrone?”, un argomento assai approfondito da Metal Skunk a ridosso dell’uscita di Pre-historic Metal e in suo seguito, chatgpt sembra fugare ogni dubbio. Sono diventati una tendenza. Quindi cambio brutalmente argomento, perché ho il terrore all’idea di sentire Chatgpt che sproloquia ancora su quei due norvegesi furbacchioni, i Vanna Marchi della scena estrema.
Che scenari prevedi a livello mondiale nella scena heavy metal, nei prossimi dieci anni?
“Bella domanda”, esordisce. Poi si para il culo dicendo un paio di cose ovvie, e si frega di brutto. Pare un alunno che a scuola fa un anno impeccabile, con una media dell’otto dappertutto, e che all’ultimo giorno tira fuori il cazzo davanti alla preside per bocciare di proposito.
“Il black metal continuerà a essere il laboratorio creativo del metal”. Non appena ho pensato ai nostrani Bianca, ecco che ha cominciato a fare nomi: “Band come Darkthrone (!!!) e Blood Incantation (!!!) mostrano che oggi il black metal è più aperto di quanto non lo fosse negli anni Novanta”.
“Torneranno i riff prima della tecnica, dopo anni di produzioni ultra compresse e batterie perfettamente quantizzate, ci sarà una domanda crescente per album più organici e sporchi, con personalità”. Un momento, questo sono io. Sta cercando di fare la piaciona? Vuole riguadagnare punti?

Poi la bomba finale: “Se dovessi scommettere su una direzione artistica direi che il prossimo decennio premierà dischi come Astral Fortress e Eternal Hails…”. Cioè, madonna labronica, tu provi in tutte le cristo di maniere a evitare di parlare dei Darkthrone affinché i fan dei Darkthrone – che non ho ben capito se oggigiorno esistano davvero, o sono degli occasionali come quelli che nel dopo lavoro si fermano a un centro massaggi cinese – non si mettano a fare quello che fanno i fan dei Megadeth e dei Tool non appena gli tocchi i Megadeth e i Tool. E Chatgpt ti riporta subito ai Darkthrone, come il padrone che rimette la ciotola in faccia al cane quando fa lo schizzinoso con i croccantini che mangia da quando l’hai portato via dall’allevamento.
È un disastro di una portata immane questo. I dati in suo possesso (un serbatoio enorme, da Beppe Riva a qualche youtuber moderno passando per Scaruffi: da qualche parte qualcosa deve essere andato molto storto) hanno convinto l’intelligenza artificiale che gli ultimi Darkthrone abbiano prodotto album di successo. Proviamo a spiegargli il contrario: gli dico esattamente quel che direste voi, e il risultato, neanche troppo a sorpresa, che è mi da’ subito ragione. Non lo cerca il conflitto, come se ammettesse che un attimo prima ha estratto due titoli a caso, oppure mi ha proprio preso per il culo. Sottolinea che in molti la pensano in egual maniera (che quei due titoli sono una merda, seppur detto in altre parole) e comincia a farmi domande evasive sul mio album preferito dei Darkthrone suddividendo la loro carriera in fasi, perlopiù sbagliate, nelle quali Plaguewielder è indicato come “con un piede nel black metal, tuttavia il loro disco del cambiamento”. Da quali recensioni ha preso questa roba? A questo punto sono quasi con le lacrime agli occhi e tento il tutto per tutto: una domanda nella quale non potrà infilare dentro i Darkthrone.

Prika Amaral, Helena Kotina, Hel Pyre, Michaela Naydenova e Emmelie Herwegh sono le attuali MEMBRE delle Nervosa, o almeno, lo sono finché non ne sarà nuovamente licenziata qualcuna. Se loro cinque vanno in vacanza a Praga, quante tette vanno a Praga?
“Hai esaurito i messaggi con il modello più avanzato del piano Free. Le risposte useranno un modello meno potente finché il conteggio non si ripristina domani dopo le ore 01:40. Scegli PLUS”. (Marco Belardi)



che palle ste pisciate sui darkthrone, io sono un loro fan, davvero…..solo vinili però ,altrimenti fenriz si incazza.
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