Prepariamoci al ritorno dei Linkin Park e degli scarti del nu metal

La storia, dicono, pare sia quella balorda che si manifesta una prima volta come tragedia e la seconda come farsa. Cosa succede se torna persino il nu metal, per molti una farsa già in partenza, non so dirlo. È di queste ore la notizia del ritorno e di un nuovo singolo dei Linkin Park, la più grande aberrazione mai esistita nella storia della musica occidentale. La “boy band con le chitarre” per eccellenza, di quelle band che ti fanno provare quella certa sensazione di disagio, più che di fastidio. Qua in redazione solo il Masticatore (di escrementi, ricordiamolo tutti) è andato in sollucchero, mentre persino Barg e Traversa girano alla larga. Io stavo scrivendo invece un pezzo sul fatto che da mesi si stanno susseguendo i ritorni delle seconde e terze linee del (fu) nu metal, ma una notizia del genere azzera del tutto il discorso, perché i Linkin Park, in termini di vendite, erano (e sono) tra i campioni. In America, dati RIAA alla mano, avrebbero venduto più dei Black Sabbath. Ci siamo capiti.

Sanno anche i muri che i Linkin Park hanno perduto male, per suicidio, il loro frontman storico, quello che cantava con la raucedine. Tanto rispetto ed umana empatia per il suo destino, musicalmente parlando non posso dire che avessi alcunché di buono da dire al suo riguardo. L’immagine dei pestilenziali Linkin Park era la sua, molto più che quella di quello che rappava male. Li davo quindi per sciolti, definitivamente, invece tornano, boia mondo, con una nuova cantante che, a giudicare dall’anticipazione The Emptiness Machine, sembra voler imitare Avril Lavigne più che Chester Bennington. La musica, di conseguenza, è un punkettino insulso, senza rap, senza “metal”. Mettersi col bilancino a capire se faccia più schifo questa canzone qui o la discografia pregressa non ha senso. Semmai ha senso porsi almeno un paio di domande su quello che sta succedendo.

Collezione autunno-inverno

Il contesto è quello in cui, per racimolare la grana che resta con quel che resta della musica, è da un po’ che si gratta il fondo del barile,e di reunion pensate esclusivamente per questo scopo (a volte per iniziativa dei musicisti, più spesso, sospetto, dei promoter e delle case discografiche) ce n’è una al giorno. Avviene in ogni scena. Nel “nostro” metal lo stiamo sperimentando già da parecchi anni e alcune di queste reunion geriatriche hanno i giorni contati, data l’età avanzata dei soggetti coinvolti. Capendo che non puoi ancora spremere all’infinito un Ozzy, un Halford, ma manco un Tompa, per dire, viene spontaneo rivolgersi all’ultima scena/generazione in qualche modo “rock” che ha avuto davvero un impatto di massa. Quindi il nu metal (in America, mentre in Inghilterra vedete cosa sta succedendo coi Gallagher). Considerando che i musicisti avranno circa cinquant’anni, se va bene ci sono ancora potenzialmente vent’anni di sfruttamento. Poi chiaro, viene da chiedersi che figura potrebbero fare qualche imitatore di Fred Durst con la sciatica su un megapalco, o magari un Jonathan-Davies-wannabe che non può scatenarsi per via del referto del cardiologo. Ma il metal classico, il vero metal, è già avanti su questo, da un decennio o due. Per cui poche ironie.

A proposito di Fred Durst…

In realtà si parlava già da più di qualche mese di un ritorno del nu metal, ma riguardo a qualche band di giovanissimi che replicava uno o più filoni dell’old nu metal. Avevo sentito i Tetrarch, bravi in fondo. Imitavano bene una musica brutta (successione del cantato rap-urlo-lamento, con la possibilità di invertire l’ordine a seconda del pezzo). Però, visto che di band tributo sfacciate e gente che ha originalità pari a zero ne sento parecchia, e con gusto, non posso prendermela coi Tetrarch perché copiano Korn+Disturbed+Linkin Park. In realtà fanno la stessa cosa di quelli che, oggi, suonano identici ai Manilla Road negli anni ’80. Poi i gusti son gusti. E i miei chiaro che penso siano migliori.

Comunque no, ora stanno tornando persino le seconde/terze linee di un tempo, quelli che riempivano i buchi del palinsesto e non avevano un’idea propria che fosse una. Ce n’è per tutti i filoni. Il “filone ispanico/rappato” vede il ritorno in massa di (Hed)P.E., Ill Niño e dei mirabolanti P.O.D.. Questi ultimi di dischi ne hanno venduti milioni, davvero tanti. Su Spotify avrebbero 3,3 milioni di ascoltatori mensili ancora oggi. Per dire, i Mastodon solo uno, per darci una misura. Quindi seconde linee ma manco troppo. La loro versione annacquata e Jesus-friendly di Limp Bizkit e Deftones te la ritrovavi ovunque, a un certo punto, ma riuscivano, a dire il vero, a scrivere pezzi innocui anche in senso buono, nel senso che non ti facevano venire l’orticaria subito, tipo Boom (comunque una minchiatina, ma orecchiabile). Il disco di quest’anno, Veritas, contiene però un crimine contro l’umanità intitolato Afraid to Die, con tanto di featuring della cantante dei mirabolanti Jinjer. Tranquilli, mi sono immolato io per voi, non ascoltatela. Praticamente è un guazzabuglio di nu metal e metalcore con un ritornello tipo il pop mentecatto con l’autotune che va oggi. Che vuol dire solo una cosa: qualcuno sta cercando di accreditare i vecchi gruppi nu metal presso il pubblico dei ragazzini di oggi, come succedeva ai tempi nostri quando c’era Ozzy coi Coal Chamber (tutto vero, è accaduto veramente anche se lo psicologo vi ha aiutato a rimuovere il trauma). A sentirla ho capito immediatamente l’intento di una cosa del genere, ma non ho potuto trattenermi dal pensare che il ragazzino di oggi forse è più lobotomizzato di quanto eravamo noi. Lo avrà pensato ogni generazione di quella successiva, che vuoi farci.

Comunque io il nu metal per principio l’ho difeso, lo difendo ancora, per qualche ragione. Non era metal, ma non era per forza un problema. Un Issues alla fine era più potente di tanta paccottiglia power smidollata che girava ai tempi. E poi il nu metal, agli inizi, anche se era finto come un porno e pilotato dal giorno zero, si sforzava di fare qualcosa di nuovo. E forse è stata l’ultima volta che questo è successo veramente nella storia della musica con le chitarre. Poi vale il teorema di Lemmy (“if your parents like it, you ain’t doing it right”) e sicuro ai genitori vent’anni fa questa roba faceva schifo (a ragione, dirà qualcuno). Che oggi il fan dei P.O.D. voglia convincere il figliolo mentecatto che ascolta il “metalcore con la gnugna” che la musica che seguiva lui era “cool”, ammetterete, fa un po’ tenerezza.

Pensate che si sono rifatti vivi anche gli Alien Ant Farm, gente che in America ha venduto quasi 3 milioni di dischi solo perché ha azzeccato una cover di Michael Jackson e nient’altro. Con loro è rappresentato anche il filone post-Incubus, quello “dei damerini”, quello del bel canto, delle tutine chiare e stirate, dei capelli corti e delle facce pulite, anche se ora fanno le foto da gente vissuta. Inutile dirvi che tentare di ascoltare Mantras è pari al subire una lobotomia. Filone opposto, quello “dei pagliacci”, nato dal successo degli Slipknot, che mi dicono non essere stati male, in fondo, ma io non ce la faccio a prendere sul serio un pagliaccio che non mi fa paura. Comunque, i Mushroomhead arrivavano pure dopo i Mudwayne e facevano tenerezza, col tentativo di fare i cattivoni. Ora sono ancora coperti da maschere, tutte nuove, così non vedi che si sono invecchiati male. C’è pure una tipa alla voce e suonano in pratica metalcore, che di partenza era uno dei prodotti di scarto del nu metal, come il nu grunge. Anche qua riffoni, urla, un po’ di funkettino innocuo alla RHCP e ritornelli stracciacoglioni. Che ve lo sto a dire. Si intitola Call the Devil, ma io, poverino, lo lascerei stare, stavolta, a quel povero Diavolo.

Tornano tutti, a quanto pare, ma proprio tutti. Anche cambiando menu. Pure i Powerman 5000, che sgomitavano con gli Static X per essere nominati il gruppo più demenziale di Mtv e che per qualche motivo finirono ad aprire insieme ai Satyricon l’ultimo tour dei Pantera in Europa. Hanno fatto un disco, Abandon Ship, che col nu metal c’entra poco, è un industrial carino e nulla più, innocuo. Manco brutto, semmai fa un po’ tenerezza il fatto che abbia la capacità di far male di un minicicciolo. Ricorderete magari pure le Kittie, le “Korn femmine”, ora in versione Milf e “death metal con la gnugna”. Tutto stupendo, che ve lo sto a dire. Un disco, Fire, che pare scritto dall’intelligenza artificiale. A ‘sto punto era meglio continuare a scimmiottare i drammucci infantili dei Korn, davvero, piuttosto che mettersi in competizione con le ragazzine tatuate che fanno il growl con venti anni in meno. E fin qua tutti gruppi che all’epoca un po’ di grana l’hanno pure racimolata. Pensate che aria tira se son tornati pure gli Earthtone9 che non si cagava nessuno quando erano pieni di idee e ora mi sa che faranno la stessa fine con quel dischetto di post hardcore anonimo con le melodie scialbe e stracciacoglioni che hanno messo fuori quest’anno.

Che mestizia. Non so che dirvi, il nu metal di partenza lo difendo, ve lo dicevo prima, solo che davvero, non so più nemmeno perché. Il nu metal “ha fatto anche cose buone”, ma quasi non so più quali sono. A parte qualche caposaldo dell’epoca (pochi), oggi si salvano solo i Deftones, con classe, ma anche perché fanno un disco ogni quattro anni. Di soldi il nu metal ne ha fatti girare parecchi all’epoca. Oggi davvero non so quanto riuscirebbe a racimolarne. Il target è ancora lo stesso pubblico dell’epoca, inteso come le stesse persone, che non sono più adolescenti, ma nel migliore dei casi hanno un lavoro, soldi e del tempo libero per comprarsi un disco di merda di una band che una volta amavano per dimenticarselo poi su uno scaffale. Se le case discografiche stanno puntando su questo revival mi sa che stiamo davvero all’ultima spiaggia. Però forse mi sbaglio, magari si sono fatti il loro business plan e una bella tournée dei Linkin Park smuove più di qualcosa. Boh, sicuro che quello che ho sentito mette tristezza. In realtà metteva tristezza pure vent’anni fa, ma l’atmosfera era diversa. C’erano i nomi grossi che capivi almeno perché erano grossi, in realtà, perché i tuoi coetanei, quelli che magari stimavi meno, ne uscissero pazzi. Pure gli Slipknot, anche se mi han sempre fatto cagare. Pure i Limp Bizkit, che mi sono andati sul cacchio quasi subito (bello-bello il primo, stop). Capivi pure che alla fine cosa potevano fare i System of a Down, mica era colpa loro se avevano buttato al cesso tre quarti delle idee del primo disco perché dovevano fare il botto con Toxicity. Erano i tempi. Era proprio un’altra epoca e comunque un senso generazionale (non una giustificazione) lo percepivi, anche solo la voglia di rottura o di non lasciare la cafonaggine tutta all’hip hop. Poi, a posteriori, guardando il documentario su Woodstock ’99 non riuscivo a togliermi il pensiero che fomentare il giusto livello di disagio su una generazione più apatica persino di quella precedente era servito a prepararla per andare al fronte e sparare senza farsi troppe domande. Paranoie mie, boh. Sicuro, il vecchio nu metal di oggi al massimo smuove qualcuno a farsi dare la sera libera dai doveri familiari per andare a spendere 100 euro e vedere un cinquantenne con le rughe vestito da ragazzino che rappa male sul megaschermo. Sarà un successo? Se vedremo Robb Flynn rifarsi la capigliatura con le antennine gialle vorrà dire di sì. (Lorenzo Centini)

26 commenti

  • Avatar di TheTraitor

    Aaah..Shock the Monkey…quelli sì che erano bei tempi…

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    • Avatar di Ostrazio

      C’è una schiera non indifferente di persone tra i millennial che descrive i Linkin Park come una delle più grandi band della storia. E sono pure seri. Io sono allibito.

      A questo punto non mi stupirei se fra qualche anno pure Povia venga rivalutato da certa gente come un grande cantautore.

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  • Avatar di Fredrik DZ0

    Il nu metal va ricordato solo perchè è riuscito a far schifo più del grunge.

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    • Avatar di angelo sironi

      lo scrittore di questo articolo dovrebbe solo che vergognarsi,di un boomeraggio insensato,di una cafonaggine e inaudita,si sciacqui la bocca quando deve parlare del nu metal e anche dei Linkin,quanti hanni ha lei 80? si ascolti Ozzy e non rompa i coglioni,cosi come i boomer qua sotto che hanno commentato

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      • Avatar di mark

        Ma quale Ozzy? guarda che questo è un sito di veri vecchi, anzi…di “vecchi di merda” come direbbe Giorgio Canali. Per questo, come è noto, qui ci trovi solo recensioni e articoli su Rolling Stones, Beatles, Elvis, B.B. King e roba così. Per questo non trovi mai articoli sui concerti su M.S., perchè gran parte dei nostri artisti preferiti è già tutta andata a guardare da vicino le radici delle piante e i lombrichi.

        Il resto sono tutte opinioni legittime, a qualcuno fa cacare il numetal e ad altri fanno cacare i Manowar. A me ad esempio fanno cacare emtrambe le alternative. Preferisco ascoltare altro senza rompere le palle se altri toccano i miei gruppi preferiti.

        Poi tutto questo rancore nei confronti di noi vecchi (di merda) non lo capisco. Che fate di bello voi giovani, a parte usare anglicismi del cazzo e scrivere “quanti anni” con la lettera H ?

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      • Finalmente un commento sensato
        Avatar di Finalmente un commento sensato

        I Linkin Park sono pattumiera.
        Pure gruppetti da bimbometallominchio sopravvalutati come Pantera e gli Slipknot in confronto sembrano oro.

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    • Avatar di weareblind

      Commento geniale.

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  • Avatar di Simone Amerio

    Ho paura su cosa dobbiamo aspettarci dopo il revival del nu metal

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  • Avatar di Cpt. Impallo

    Non ho capito dove sarebbe sto trauma nella collaborazione Ozzy/Coal Chamber. Voglio di’, in quegli stessi anni Ozzy organizzava e dava il nome all’Ozzfest, che stava al nu metal come il Monsters Of Rock stava all’heavy classico dieci anni prima, e CONTEMPORANEAMENTE era celeberrimo fra i ragazzini grazie ad un reality show su MTV dove faceva il nonnino svampito nella famiglia Addams del 2000.

    In questo contesto, francamente, il feat. col gruppaccio nu metal da milioni di copie è perfettamente comprensibile; dio caro(gna), in termini di vendersi la faccia Ozz ha fatto di molto peggio, vedi il feat. con Post Malone.

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  • Avatar di Satan Claus

    Sui Linkin Park ha già scritto tutto il buon F.F.

    Il pezzo introspettivo

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  • Avatar di Fanta

    A parte il barese Vortex, che scriveva sul forum di metalmaniacs, non credo di aver conosciuto “virtualmente” altra gente di sesso maschile che apprezzasse in modo spudorato e consapevole i Linkin Park. Forse il solo P_Deville, altro personaggio da forum come me al tempo, si bullava provocatoriamente di ascoltarli. Io me ne vergognavo abbastanza pubblicamente, invece.

    Ok, lo scrivo. Possiedo il loro primo disco. E sono convinto di non essere il solo della vecchia guardia, qua sopra. In tutta onestà non so manco dirvi perché lo comprai. Ci sono delle cose che fai a cazzo, così, senza costrutto, senza coerenza. Perché ognuno di noi ha del feticismo per la merda. Accanto agli Ophthalamia, ai Miscreant, agli Abigor e ai vecchi Merciless, non ce la vuoi piazzare una sana dose di frociaggine?

    C’erano un paio di brani su quel disco che mi facevano sentire vicino a una tizia che mi piaceva parecchio, poco dopo l’anno duemila. Mi portò a ballare il nu metal in una discoteca in zona Ostiense (tempo dopo ci sono vissuto per degli anni). Aveva un modo selvaggio e al contempo elegante di muoversi. Capelli ricci da gorgone, pelle diafana, occhi di una grandezza e di una profondità sconosciute. Un culo antigravitazionale e due tette piccole e turgide, dure come la vita di un operaio della Ruhr.

    Non andò bene. Ci sfiorammo l’anima per qualche momento, per poi mandare tutto a puttane. Ogni tanto rimetto su Hybrid Theory. Resisto poco, vi dico la verità. Eppure Papercut un sorriso me lo strappa mentre ripenso a quell’epoca.

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  • Avatar di MaB

    Schifo schifo, intanto ne parli. Sarà mica che, in fondo in fondo, ti piacciano e li ascolti??

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  • Avatar di nxero

    Ma la vecchia col fucile che fine ha fatto?

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  • Avatar di Cattivone

    Ecco, io al contrario tuo il nu metal non l’ho mai difeso, ho sempre cercato di starne il più possibile alla larga.

    Ne fanno un revival? È normale per motivi anagrafici, quando ero piccolo c’era nostalgia degli anni ’60, qualche anno fa erano tutti fissati con gli anni 80, adesso è giusto che siamo a fine ’90 inizio 2000. Di roba recuperabile c’è poco, qualche canzoncina risentita adesso ha un qualche valore per lo più nostalgico, ma da pezzi nuovi e per di più, se è vero quanto dici, riadattate allo stile moderno (autotune e simili) me ne tengo bene alla larga.

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  • Avatar di Zairap

    Prendendo spunto dai commenti, pensieri sparsi. A me piacciono come sono scritti gli articoli su questo sito, alcune sono delle perle… mi ricordo quello sull’ultimo disco dei Metallica e ragazzo con la sindrome di down, un’altro incredibile su Blaze Bayley. Però la musica da merdallari che viene proposta la trovo spesso inascoltabile, vedi tutti i vari gruppi black, power ecc… ma insomma, c’è a chi piace, però penso che non si possa fare troppo gli schizzinosi e gli elitisti se si ascolta gente pitturata da panda che fanno i cattivi, o gente che si propone come un guerriero fantasy. Per cui faccio fatica a capire tutto questo astio per chi usa le chitarre elettriche e non fa metal. Certo… quel calderone del numetal ha proposto cose orribili, roba da rinchiudere certe band a Guantanamo, ma la stessa cose si può dire per tantissimi gruppi metal duri e puri, ho l’impressione che ha volte si dia troppa importanza al “genere”. Eh ma questo è un sito metal… in verità mi pare un sito da vedute più ampie, l’articolo sull’ultima canzone dei Beatles è stato bellissimo. A me i linkin park non sono mai piaciuti, ma era per dire che la forza di questo sito è la varietà degli articoli proposti, e in particolare come sono scritti, se proponesse solo metal sarebbe più povero… spero che mantenga e possa ampliare ulteriormente le sue vedute.

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  • Finalmente un commento sensato
    Avatar di Finalmente un commento sensato

    I Linkin Park?

    Ma dateli ai cani.

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  • Avatar di Dio Porco

    Ma vai a cagare

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  • Avatar di SebaRots

    ma chi è il coglione che ha scritto sto “articolo” ?

    chester pisciava in bocca al 99 % dei vostri amati cantanti e quello che “rappava male” lo stesso.

    linkin park pilastri

    🤟🏻

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    • Finalmente un commento sensato
      Avatar di Finalmente un commento sensato

      Linkin Park ridicoli, loro e tutta la marmaglia di pseudo metal/rap di inizio anni 2000. Le uniche cose buone erano nel crossover della prima metà dei 90 con Biohazard, RATM, Body Count. Non quel vomito venuto dopo. Fanculo.

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  • Avatar di Exo

    Nu metal: korn (fino al 2005), SOAD, Limp bizkit, deftones, american head charge, qualcosa degli hed pe, snot, slipknot (fino al 2008). Il resto copie riuscite male di questi ultimi da buttare, dei linkin park salvo i primi due per il valore affettivo dell epoca e per le motivazioni scritte nelle vostre recensioni sui ventennali. Comque ozzy ha fatto featuring con chiunque e gli hed pe non si sono mai fermati

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  • Avatar di Nicola Moretto

    Gli Alien Ant Farm non si toccano !!! chi li critica non capisce un cazzo

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