THYRFING – Vanagandr

Ben otto anni ci sono voluti per il ritorno sulle scene dei Thyrfing, veri e propri pionieri del più puro viking black metal assieme ai conterranei Mithotyn e Månegarm. Se i primi purtroppo ce li siamo persi dopo soli tre dischi, e i secondi sono ancora attivi ma nel corso degli anni hanno virato molto verso il folk, i Thyrfing al contrario hanno portato avanti il loro percorso non snaturando mai eccessivamente il loro sound degli inizi. Certo le atmosfere dell’esordio omonimo e le orchestrazioni tamarre del capolavoro Valdr Galga sono oramai un lontano ricordo, e nel corso degli anni (in particolare da Vansinnevisor in poi) il viking metal degli svedesi si è fatto più massiccio e ragionato, pur senza scalfire il loro tipico marchio di fabbrica.

Sotto questo aspetto Vanagandr dimostra un’ulteriore maturazione nel sound dei Nostri, essendo un lavoro senza dubbio molto più variegato rispetto alle ultime produzioni e permeato da un alone mistico ed oscuro che raramente mi era capitato di percepire nella band svedese. Se infatti l’iniziale Döp Dem i Eld non si discosta molto dal loro tipico viking roccioso e marziale, già con i successivi mid tempo di Undergångens länkar e Rötter (pezzo che sembra uscito da Valdr Galga) le sonorità si fanno molto più atmosferiche e ariose, con un uso superlativo delle tastiere, strumento da sempre  fondamentale nella musica della band di Stoccolma e mai così protagonista sin dai tempi dalla dipartita del membro fondatore Peter Löf. Ma anche tutto il resto non è da meno, e, sebbene un genere come il viking metal non permetta così tante variazioni sul tema, le trame chitarristiche variano continuamente, tra momenti arpeggiati, assoli notevolissimi e sfuriate in tipico stile black metal come nella superlativa Håg Och Minne, il momento migliore dell’intero lavoro assieme a Jordafärd, che presenta un chiaro omaggio alla sigla iniziale di Game of Thrones. Ultima nota la riservo all’ex Naglfar Jens Rydén, autore di una prova vocale a dir poco superlativa: sebbene agli inizi fossi un po’ dubbioso che il suo particolare timbro sofferto e urlato potesse adattarsi al viking possente dei Thyrfing, ha fatto veramente dei progressi clamorosi dietro il microfono, confermandosi uno degli screaming migliori del genere.

Vanagandr ha tutte le carte in regola per assestarsi tra le migliori uscite estreme dell’anno, e fa particolarmente piacere che nel 2021 ci sia ancora qualcuno che tenga alta la bandiera del viking più puro e incontaminato. Un graditissimo ritorno. (Michele Romani)

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