Frattaglie in saldo #51

Benvenuti alla nuova puntata di Frattaglie in saldo, dove tra un disossamento di polli e l’altro parleremo principalmente di ciò che si muove su una delle ultime frontiere del metal europeo e mondiale, la Polonia. Iniziamo però dalla Germania e da un’uscita che non mi sentivo di trascurare.

Urca, è uscito il nuovo dei DEFEATED SANITY e nessuno qua ne ha scritto ancora! In verità me ne sono accorto circa un mesetto fa, ma tra lavoro, vacanze in Grecia tra francesi impestati dal Covid e questioni varie, non mi sono mai deciso, pigramente, a scriverne. Fino ad oggi. Il fatto che i tedeschi siano tra i pochissimi gruppi che si fregiano dell’etichetta di brutal-technical-sticazzi-death-metal che non mi fanno cagare è già qualcosa. Da difensore strenuo del genuino death metal dei boomer più totali, loro mi hanno sempre fatto una buona impressione, tra suoni veramente cazzuti e quell’attitudine chiaramente derivativa dei Suffocation che non ci sta mai male. Dal vivo, poi, ‘sti crucchi fanno proprio spavento. Ricordando sempre che il batterista e fondatore si chiama Lille Gruber, aggiungiamo pure che sono ormai giunti al loro sesto full, che come gli altri spacca il culo ai passeri.  Su The Sanguinary Impetus (gran titolo) c’è principalmente questo da dire. Sentitelo a tutto volume e vaffanculo alla vicina che ha appena partorito e sta cercando di mettere a letto il pargolo dopo la poppata pomeridiana.

La polacca Godz ov War colpisce sempre il bersaglio, e stavolta ci consegna una passata di war metal come non la sentivo da tempo. Secondo me i portoghesi BARBARIC HORDE non hanno nulla da invidiare ai più blasonati esponenti del genere tanto in voga al momento, tipo i Revenge o i Diocletian, tanto per dirne due. C’è poi una generale attitudine cazzarona che mi ricorda i miei amati Bestial Warlust, e chi ama procurarsi lancinanti mal di testa può andare sul sicuro con questo Axe of Superior Savagery.

Sempre su Godz ov War (e fatemela fare sta marchetta, che così il tizio inizierà a mandarmi roba gratis, finalmente!) ecco il gruppo più anti-umano e misantropico degli ultimi anni, i WILCZYCA (“lupa”, in polacco). Sono talmente anti-human e anti-figa che hanno fatto uscire l’ultimo Horda solamente in cassetta finora. Una cassetta tutta bianca, numerata e scarna, contenente solo le note a mano degli autori. Ordinandolo all’etichetta pensavo fosse il cd, e solo quando è arrivato mi son reso conto dell’errore. Poco male, perché è comunque disponibile in streaming su Spotify e Tidal. Questo Horda è come il tizio rappresentato in copertina che guarda fuori dalla finestra di uno squallido palazzone sovietico della periferia di Varsavia verso la notte gelida in cui sembra quasi di udire gli ululati degli “żule”, come vengono chiamati in slang i barboni. Una roba depressive black metal raggelante.

Finalmente, quest’anno, è uscito il nuovo ETERNAL ROT! Non ho nascosto mai, a chi mi ha letto in passato, che per me sono una delle nuove realtà del death metal più interessanti in assoluto. Utilizzano infatti un approccio tipico di quello che può essere un doom psichedelico, solamente tradotto in cadaveri purtefatti e lancinante e ossessionante death metal, senza accelerazioni ma con tanti liquami e adipocera. Un duo malato, diviso tra Regno Unito e Polonia, che ora è diventato un trio, con l’ingresso ufficiale del batterista Psychoradek in formazione. Questo Putridarium continua sulla scia del precedente Cadaverine e anzi ne amplia la vena allucinata, con pezzi-manifesto tipo Flagellation with Decomposing Limbs (sic!). Uno dei miei dischi dell’anno senza dubbio. Sempre e solo su Godz ov War.

Gli ODRAZA (“disgusto”), sono polacchi anche loro, e tanto per confermare la vena pazzerella di gruppi come i sorprendenti Gruzja, si assestano su un avantgarde che magari non scontenterà i palati più tradizionalisti, ma che è in grado di sorprendere con alcune trovate e passaggi non banali, a testimonianza che la Polonia, quando si tratta di musica estrema in tutti i sensi, è davvero uno dei paesi di riferimento, oggi come oggi. Ascoltate questo Rzeczom e ditemi. Bravi dunque agli Odraza, il cui black metal sperimentale è tuttavia più canonico di quello dei connazionali Biesy, davvero non per tutti e personalmente non per me. Certe robe trance da discoteca e altre cose pazzerelle contenute in questo Transsatanism (il nome è tutto un programma) mi fanno infatti abbastanza cagare in questo contesto, ma se amate la roba fatta un po’ alla cazzo di cane per poter esclamare “oh, ma io non sono un metallaro comune col kiodo e i rutti e le birre. Sono un animo sensibile baby, amami perke’ ho la mente aperta!1!” , fate pure. Io vi ho avvertiti.

Ne aprofitto, in chiusura, per ricordarvi che la Godz ov War, quest’anno, ha anche ristampato una chicca che era esistente solo su nastro dal 1997, anno in cui usci il trucidissimo Hellish degli AHRET DEV, un nome che ai più magari non dirà nulla, ma che in Polonia è un culto. Un death metal vecchia scuola fatto di mazzate tra i denti che finalmente può essere reperito facilmente, e che consiglio vivamente a chi vive di Morbid Angel e Deicide e di genuino death metal in stile Tampa Bay. Una gemma che andava recuperata. (Piero Tola)

 

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