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Il regista di Cannibal Holocaust ha girato un film sul delitto di Perugia. Lo abbiamo visto

6 dicembre 2018

A vent’anni, invece di pensare alla fregna, ero una banca dati ambulante sul cinema di genere italiano. Grazie a un intenso studio della mia collezione di Nocturno, sapevo a memoria le filmografie dei registi più assurdi, da Bruno Mattei a Demofilo Fidani, ed ero in grado di riconoscere in mezzo secondo il caratterista più improbabile. A differenza di quanto capitato con la musica, con gli anni questa ossessione è andata scemando a un punto tale che, laddove continuo a recarmi ad almeno un concerto alla settimana, ho quasi smesso di andare al cinema, pure perché ho un lavoro particolare dove l’orario 9 to 5 è raro (it’s not my place in the 9 to 5 world, cantavano del resto i Ramones), quindi, una volta che posso staccare prima delle 10, beh, me ne vado al concerto, tanto, pure che è mercoledì, posso svegliarmi a mezzogiorno.

Pur continuando a comprare Nocturno ogni tanto, e non ogni mese come dovrebbe fare ogni buon italiano, mi perdo quindi robe pazzesche e, se non fossi incappato nel programma della nuova edizione del Fantafestival durante la rituale consultazione della home di Facebook sulla tazza del cesso, mi sarebbe sfuggito che:

  1. Ruggero Deodato (il regista di Cannibal Holocaust per i non buoni italiani) è tornato dietro la macchina da presa dopo 23 anni.
  2. Ruggero Deodato ha girato un film sul delitto di Perugia, che all’epoca mi aveva appassionato tantissimo. C’era il sangue, c’era il sesso, c’era la droga, c’era pure l’accenno di crisi geopolitica con Hillary Clinton che scende in campo per difendere Amanda Knox, c’era la complicata traversia giudiziaria dove alla fine è comunque tutta colpa del negro.
  3. Il film verrà proiettato al Fantafestival con Ruggero Deodato in sala. Ci sarà pure in vendita lo script di quel Cannibal Holocaust 2 che non si girò mai illustrato da Miguel Angel Martin, quello di Psychopatia Sexualis e Brian the Brain, un fumettista la cui opera in Italia fu sequestrata dalla magistratura per oscenità (lo so che alcuni di voi sanno benissimo di che sto parlando ma devo scrivere pure a beneficio di chi a vent’anni, giustamente, pensava alla fregna).

Toccava andarci, amici, toccava andarci per forza.

La sala del Savoy è piena, c’è la gente in piedi. Deodato è accompagnato dalla protagonista femminile, la bravissima e bonissima Carlotta Morelli. Tra il pubblico ci sono pure Enzo G. Castellari e Francesca Ciardi (che invece era la protagonista femminile di Cannibal Holocaust, sempre se non siete buoni italiani), la quale, alla fine della proiezione, farà brevemente capolino durante i meritati applausi. Già, meritati, perché Ballad in Blood è un filmone.

Ovviamente, non è uscito al cinema (risale al 2016) e in dvd finora mi risulta fuori solo in Germania e nel mondo anglofono. Davvero non si capisce perché; a Ballad in Blood dovrebbe essere consentito di spaccare il botteghino in tutta Italia. E non rompete con la faccenda che è inopportuno ed è normale che non si sia visto al cinema; negli anni ’70 si facevano i film sugli attentati terroristici a cadaveri ancora caldi e, dopo il delitto del Circeo, uscirono almeno tre titoli exploitation sull’argomento, uno più trucido dell’altro.

Non sapevo di preciso cosa aspettarmi. Sui due piedi, prevedevo un film professionale ma un po’ antiquato e serioso. Invece è una bomba, un film a basso costo ma moderno, che da una parte mostra la mano ferma del veterano (con qualche bel tocco di classe registico, il momento della scoperta del cadavere ha un che di argentiano) e dall’altra sembra concepito da un trentenne, per la disinvoltura e l’ironia con la quale viene dipinto il mondo di deboscio dei fuori sede. E “ironia” è la parola chiave: Ballad in blood è un film divertito e divertente, dove viene scelta con successo la chiave del grottesco per affrontare la storia, invece di perdere tempo a costruire le complesse schermaglie psicologiche che un trattamento più cronachistico avrebbe richiesto. I personaggi sono costruiti nondimeno in modo azzeccato, a partire dalla Lenka/Amanda che tiene i fili del gioco al massacro fino al sanguinoso finale. Le interazioni tra Jacopo/Sollecito e Duke/Rudy sanno un po’ di buddy cop movie anni ’80 ma, fidatevi, va benissimo così.

Dato che a Perugia, come spiega lo stesso Deodato prima della proiezione, non avrebbero mai fatto girare, la location è Orvieto. E si parte subito fortissimo con una festa di Halloween orgiastica nel Pozzo di San Patrizio a base di ragazze nude appese a croci di Sant’Andrea. Non mancano le autocitazioni. C’è un po’ di found footage con la vittima che documenta tutto con lo smartphone, come in Cannibal Holocaust avveniva con la cinepresa dei malcapitati documentaristi, e il punto di vista dei carnefici viene assunto in modo non diversissimo da La casa sperduta nel parco. Deodato rende pure tributo ai suoi discepoli americani con un cammeo dove interpreta il professor Eli Roth e citazioni postmoderne tarantinesche che si concretizzano in… Menzionare con sarcasmo i Nightwish nei dialoghi. C’è pure un nano tra i personaggi principali che ha come compare una sorta di Michael Pitt al ragù di funghi, cosa volere di più dalla vita non so.

L’unico difetto è che i personaggi bevono e si drogano per tutta la durata della pellicola (il che, attenzione, rende credibile qualsiasi cazzata facciano nel tentativo di occultare il corpo di Elizabeth/Meredith o imbastire una versione dei fatti plausibile), quindi dopo un quarto d’ora ti viene voglia di un whisky e un cannone, il che in sala è un problema. Per il resto, è tutto quasi perfetto, procuratevelo, non so come ma procuratevelo. (Ciccio Russo)

4 commenti leave one →
  1. ignis permalink
    6 dicembre 2018 09:56

    Grazie della bella e utile recensione, caro Ciccio.
    A Nocturno bisogna abbonarsi!

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  2. ignis permalink
    6 dicembre 2018 12:29

    Tra l’altro, su Nocturno di novembre, interessante speciale sulla sceneggiatura di Cannibal Holocaust 2 e sul relativo volume a fumetti…

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  3. blackwolf permalink
    9 dicembre 2018 09:18

    Grazie per la segnalazione!!

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  4. 12 dicembre 2018 21:56

    se vi può interessare si trova su extratorrent punto ag

    Piace a 1 persona

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