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Ascolta il nuovo pezzo dei ROTTING CHRIST (e vinci una maglietta di Metal Skunk)

30 novembre 2018

Giubilate ed osannate il caprone, perché stanno tornando i Rotting Christ! Il disco dell’anno 2019 si chiamerà dunque The Heretics ed è previsto per il 15 febbraio prossimo. La copertina la vedete qui sotto e promette benissimo, essendo una rivisitazione moderna e ripulita delle classiche scenette blasfeme grezzissime che finivano sulle copertine dei gruppi greci marci della Black Lotus una quindicina d’anni fa.

Non si può ovviamente parlare di ritorno alla tradizione perché i Rotting Christ sono sempre rimasti fedeli alla tradizione, pure quando suonavano gothic metal vent’anni fa. Questo è perché Sakis e Themis sono TRVE più di Conan il Barbaro sotto allucinogeni ad un concerto dei Manowar. Esemplificativo in questo senso il brevissimo inserto parlato all’inizio di Fire God and Fear, il primo pezzo disponibile in rete. La canzone parte e un tizio con la voce cavernosa scandisce la citazione di Voltaire THOSE WHO CAN MAKE YOU BELIEVE ABSURDITIES CAN MAKE YOU COMMIT ATROCITIES. L’anticristianesimo dei Rotting Christ è bello perché è ancora ingenuo e appassionato come ai tempi di Passage to Arcturo, e del resto loro stessi non è che siano cambiati più di tanto. È per questo sono uno dei gruppi migliori dall’invenzione della musica. 

Fire God and Fear è strutturalmente molto semplice. Un riff che sembra uscito da Thy Mighty Contract si apre in un midtempo quadratissimo da marcia militare, con Sakis che scandisce il ritmo della liturgia e le loro tipiche tastiere dissonanti che iniziano ad avvolgerti. I cori dominano i break melodici e l’assolo in wah ricorda quello di Grandis Spiritus Diavolos. I pezzi marcatamente marziali sono un loro marchio di fabbrica con grandiosi precedenti, da King of the Stellar War fino a Athanatoi Este, Noctis Era e Ze Nigma dall’ultimo, splendido, Rituals. Fire God and Fear in realtà non raggiunge questi livelli, perché rimane un po’ sospeso così, come se non si capisse dove vuole andare a parare. Ma, per qualche motivo, adesso sono ancora più impaziente che arrivi il disco nuovo. E poi andarli a sentire in tour. Eccetera. Mi mancavate, ragazzi. E, a proposito di caproni, voglio ricordarvi di partecipare al nostro concorso “Fatti una foto con la capra e vinci una maglietta di Metal Skunk”, ché c’è ancora qualche giorno di tempo. (barg)

One Comment leave one →
  1. Oneto permalink
    1 dicembre 2018 11:46

    Bel pezzo davvero. Promette benissimo

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