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IRON REAGAN – The tyranny of will (Relapse)

8 ottobre 2014

iron-reagan-the-tyranny-of-will-L-V6LJrDGli Iron Reagan non sono nulla di che ma, restando nello stesso filone, non è che siano peggio dei loro concittadini Municipal Waste (ok, dal vivo spaccano ma a casa chi se li ascolta mai), con i quali condividono il cantante Tony Foresta. I vecchi eroi del thrash californiano erano in buona parte scappati di casa morti di fame che sputtanavano in anfetamine quei pochi soldi che si ritrovavano in tasca. Land Phil è un placido fattone (è lui una delle menti dietro i Cannabis Corpse altro progetto più divertente sulla carta che su disco) di Richmond, Virginia. Non è la stessa cosa. Se non hai motivi seri per essere incazzato, non è che puoi inventarti tale. Le coordinate sociali e spaziotemporali che diedero vita al thrash metal sono state irripetibili quanto quelle da cui nacque il black metal norvegese.

Rispetto ai Municipal Waste c’è un pedale più spinto sull’hardcore. Crossover, si sarebbe detto in tempi nei quali il campo semantico del termine non includeva giri di basso funky o linee vocali rappate ma si riferiva a roba cruda e ferocissima come Cryptic Slaughter e The Accused. Ma gli Iron Reagan, rispetto a gente come loro, sono gatti randagi di fronte a dei molossi.

Certo, ogni tanto mollano delle zampate slayeriane allucinanti che lasciano il segno ma non suonano mai veramente cattivi. Perché sono dei placidi fattoni della Virginia, non è cosa loro. Se si vuole menare davvero, non bisogna fare troppo i cazzoni. A meno che non vi chiamiate Anthrax. Perché per fare questa musica devi essere cattivo anche se fai il cazzone, come insegnano gli S.O.D. Album come questo stanno a un disco thrash medio anni ’80 come un (post)moderno horror citazionista e fighetto può stare a un classico di Raimi o di Romero: può essere pure divertente ma solo a patto che abbiate davvero parecchio tempo da perdere.

Si salvano in corner perché, a proposito di horror, il lyric video di Eyeball Gore contiene un’agghiacciante rassegna di spezzoni di eye violence cinematografica che va da Un chien andalou a Zombi 2 di Fulci passando per un cannibal movie che non ho identificato:

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