E CHI SE NE FREGA #3

draimanCari bambini, bentornati a E chi se ne frega, la rubrica che raccoglie i titoli delle notizie più stupide e inutili apparse su Blabbermouth, ferme restando la stima e la riconoscenza nei confronti di Borivoj Krgin, il martire che in una vecchia intervista raccontava di gestire e portare avanti il sito in totale solitudine, pur avendo un normale lavoro dalle 9 alle 5, e lamentava di non avere quindi tempo per la sua vita privata. Chissà se nel frattempo ha iniziato a campare solo del portale o, perlomeno, ha trovato qualcuno che gli dia una mano. Io glielo auguro con tutto il cuore. Voglio molto bene a Borivoj Krgin. Perché, seriamente, senza Blabbermouth tutti noi pennivendoli di Satana faremmo molta più fatica a portare avanti il nostro sudicio operato. Non che sia il solo portale generalista aggiornato in tempo pressoché reale, ma è l’unico che, per un motivo o per un altro, sia paragonabile a una vera e propria Reuters del metallo.

Io Borivoj me lo immagino un po’ come Edgar Jomfru di Metalocalypse. Grasso, con gli occhialoni, pochi capelli ma tanta forfora, dieta basata interamente su burritos e cheeseburger che gli vengono recapitati a domicilio perché NON HA TEMPO. Certo che, però, mezz’ora per una passeggiata al parco potrebbe ritagliarsela invece di rinunciarvi per farci sapere che:

secondo la cantante degli In This Moment, il video di Adrenalize sarà il più bello mai girato dalla band

oppure che:

per David Draiman è stata un’esperienza meravigliosa fare musica fuori dai Disturbed

Come disse Frank’n’Furter accogliendo Brad Majors e Janet Weiss: I see you shiver with… Anticipation. Era passato infatti più di un anno dall’ultima puntata di questa rubrica (l’idea, per chi non se ne fosse già accorto, è scippata spudoratamente a Cuore), il cui vero scopo è tenervi costantemente informati sulle vicissitudini, sia umane che artistiche, di David Draiman, musicista che qua a Metal Skunk stimiamo moltissimo, pur non avendo il coraggio di ammetterlo in pubblico. Dopo lo sconvolgente scioglimento dei Disturbed (il mio gruppo preferito), mi ero sentito perso. My heart was made of stone, my eyes saw only misty grey, citando l’immortale Cat Stevens. Ora, però, I think I see the light:

Ad aprile esce l’esordio dei Device, il nuovo progetto di David Draiman!

Sarà sicuramente tutto bellissimo. C’è pure un duetto con il puttanone degli Halestorm (con l’acca, Christopher Bowes non c’entra niente) in un rifacimento di Close My Eyes Forever, in origine interpretata da Ozzy e Lita Ford. Anzi, facciamo così, pubblichiamo il video del singolo senza averlò né visto né sentito, tanto si sa già che questi cacciano il disco dell’anno:

Forti di un granitico motivo in più per restare al mondo, proseguiamo con la nostra rassegna stampa senza pretese ma tutta simpatia:

Gli Anthrax mettono online la loro cover di Jailbreak dei Thin Lizzy (per i più masochisti il link è questo)

Dj Ashba (Guns’n’Roses): la definizione di ‘rockstar’ non mi piace nemmeno (tranquillo, amico, non c’è alcun pericolo)

La nascita dei Device non significa la fine dei Disturbed (David Draiman)

I Mötley Crüe annunciano il tour canadese più lungo della loro carriera (il dollaro canadese, subito dopo, ha raggiunto il massimo storico nei confronti del fiorino ungherese sui mercati asiatici)

Lars Ulrich avvistato con la nuova fidanzata, la modella ventiseienne Jessica Miller (senza dubbio conquistata facendo leva sulla simpatia)

I Trivium finiscono di registrare il nuovo disco. Produce David Draiman

Bob Daisley, ex bassista di Ozzy, termina di scrivere le sue memorie

Nato il secondo figlio del batterista dei Poison

David Draiman al lavoro sulla sua autobiografia (se esce in offerta insieme a quella di Bob Daisley, la compro)

Dave Mustaine: il prossimo disco dei Megadeth sarà pesante e veloce (ambé, me cojoni)

Gli Huntress tornano in studio

David Draiman: i Disturbed non sono morti, sono solo addormentati

Sebastian Bach: canterò 18 and Life anche a sessant’anni

I Machine Head licenziano Adam Duce (non fate finta che la cosa vi interessi, era solo il bassista)

AdamDuce

L’ultimo pensiero lo dedichiamo proprio a lui. A me dei Machine Head piace solo il primo album, ma era un bassista, quindi non poteva essere del tutto una cattiva persona. Io mi sono sempre chiesto quale fosse la pronuncia corretta del suo cognome. In inglese non dovrebbe essere troppo diverso da deuce, ovvero stronzo. Qualora fosse un cognome italiano, la situazione non migliorerebbe troppo per motivi, diciamo, di correttezza politica. Ma quanto sarebbe stato divertente andare a un concerto dei Machine Head, aspettare che Robb presentasse la band e far partire il coro: DU-CE DU-CE? Purtroppo non ho mai avuto il coraggio, quel paio di volte che li ho visti dal vivo. Ora non si può più. Ed è un rimpianto che mi porterò nella tomba.

Come da tradizione, vi lasciamo con il nuovo video di un gruppo del quale non ce ne frega nulla, i fantastici Otep, che un tempo andavano abbastanza di moda, sia pure per il solo fatto di avere una femmina alla voce. Sapete, un po’ come oggi con gli Huntress:

16 commenti

  • Ma puo’ essere che Metal Shock agli Otep abbia dedicato addirittura una copertina? Forse pero’ e’ la stanchezza

    "Mi piace"

    • No, ricordi benissimo

      "Mi piace"

      • Buono, temevo di fare una figuraccia! Mi ricordo anche il titolo: un tamarrissimo “I Fiori del Male”. Evidentemente però non dovevo essere una gran cima quando ero più giovine: confesso che era l’unico numero da me comprato (ma in effetti ho sempre comprato pochissime riviste su carta), e soprattutto evidentemente non l’ho serbato come una sacra reliquia su un altare, perché non ho la più vaga idea di dove possa essere finito. A giudicare dal commento di kabukiman la colpa non è del numero in sè, quindi punto sulla tenera età di allora, visto che ora refresho Metal Skunk che manco una tredicenne che aspetta l’ultimo tweet di Bieber sulla sua attività intestinale. Sempre su questa scia, non per discolparmi (giuro!), ne approfitto per distribuire dei complimenti che ho in canna da un po’: ringrazio tutti voi di MS, e il motivo più importante è che mi avete restituito una concezione della musica che si stava perdendo per strada. Qualche esempio: le due persone con cui ho visto in prima fila i Destruction il (mi pare) 22 dicembre di un po’ di anni fa, con annessi partenza rimandata e ritorno rigorosamente in maglietta nel freschino di Milano (che ora se ci provo poi tossisco direttamente i bronchi) sono ora irriconoscibili: mentre uno ascolta distrattamente dal reggae alla dubstep, e i Nile se li ricorda come si ricorda la passione per i pokemon, l’altro è ormai votato al jazz, al prog rock, e a tutto ciò che contiene più note di quanto è legale in Illinois e Nevada (posizioni per carità rispettabili, ma è evidente che si è rotto qualcosa). Oppure: il gruppo con cui sono andato a Wacken per tre anni ora preferisce il maglioncino alle maglie dei Vargnatt, gli occhiali azzurri alle maschere antigas, e la gente perbene agli ubriaconi. Il ragionamento mediamente è che si cresce: fortunatamente anche io ho ampliato i miei orizzonti, e un giubbotto con le toppe non fa più parte da tempo dei miei sogni bagnati. Ma ricordarmi che “la gente non sa cosa si perde a non essere metallari” secondo me è sufficiente, da solo, a garantire eterna riconoscenza a questo blog. Ciò detto, spero di non dare l’impressione dell’eterno fanboy, anche perché nel frattempo la vita va avanti, i gusti cambiano, le persone pure, e i pensieri per la testa si moltiplicano: solo, avere qualcuno che mi ricorda che un riff da trattoria è pur sempre un riff da trattoria (nel senso più positivo possibile) è fondamentale. Pappardella finita, magari un’altra volta parlo bene anche del versante più strettamente “giornalistico” =D

        "Mi piace"

      • PS: di quel numero però ricordo la posta del culo, le meglio ghignate

        "Mi piace"

      • Grazie davvero, alla prima occasione ti dobbiamo un whisky

        "Mi piace"

  • sergente kabukiman

    la copertina gli è toccata con l’uscita di house of secrets che mancusi fece top album e la posta di quel numero resterà nella storia per il report della cena di redazione firmata da bargone. i vecchi metal scioc stanno a 1000 kilometri da dove mi trovo adesso quindi mi sento fico ahah!che poi ciccio non so se te ne sei accorto,ma la descrizione del tizio di blabbermouth corrisponde più o meno a quella del tizio dei putrid pile

    "Mi piace"

    • Probabilmente corrisponde alla descrizione di una discreta fetta della popolazione maschile americana… Però il tizio dei Putrid Pile lo vedo meno misantropo, magari ogni tanto qualche svergognata la rimedia pure

      "Mi piace"

  • Stima assoluta per aver citato Rocky Horror Picture Show.

    "Mi piace"

  • Pingback: What a pussy | Metal Skunk

  • Pingback: Skunk Jukebox: fester in Easter | Metal Skunk

  • Pingback: E CHI SE NE FREGA #8 | Metal Skunk

  • Pingback: E CHI SE NE FREGA #11 | Metal Skunk

  • Pingback: E CHI SE NE FREGA #15 | Metal Skunk

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...