Skip to content

Gente che mangia la soia # 7 – seconda parte

18 gennaio 2012

AGORAPHOBIC NOSEBLEED – Make a Joyful Noise Decibel Flexi Disc (Relapse, Handshake Inc., Grindcore Karaoke) & GRINDCOREKARAOKE.COM

PRIMA DI TUTTO: non so se quando uscirà questo pezzo avremo già pubblicato la poll di fine anno (quasi sicuramente sì), perciò approfitto di questo spazio per ricordare alcune grandi band del 2011 (metal e non) non incluse in essa per motivi vari. Eccole: Gridlink, Black Cobra, Noisear, Weedeater, Altar Of Plagues, Gottesmorder, Drainland, Alpinist, Sarabante, Unkind, Tombs, Gazebo Penguins, Crash Of Rhinos, Aucan, Cannibal Movie, Cayman The Animal, Beastie Boys, Ruggine (da Ivrea), Putiferio, Verme, La Crisi, Hip Cops, Dead Elephant. Le altre non me le ricordo. Vabbè, la poll definitiva è molto più esaustiva.

SECONDA COSA: mi rendono noto che probabilmente sono l’unico scribacchino che quando parla di grind si dilunga tremendamente. Scusate, è un vizio che mi porto sin dalle elementari. All’epoca però ascoltavo gli 883 in cassetta.

TERZA COSA: che senso ha dividere un pezzo in due parti (che si supponeva potessero essere gustose scemenze prenatalizie) se poi le pubblico entrambe a gennaio inoltrato? Ne facevo due separate e bona.

Veniamo a noi. Non so se avete mai visto in faccia (in foto s’intende) un tipaccio come Jay Randall degli Agoraphobic Nosebleed. Una sorta di redneck offuscato da alcol e stravizi.
Negli ANb non suona nulla, in realtà. Nella band sin dal primo demo e ancora all’epoca dell’esordio successivo per Relapse Honky Reduction ha quasi sempre “cantato”, lasciando le mansioni tecniche al suo collega di vecchia data Scott Hull. Così, mentre Scott ha sempre suonato la chitarra (tra l’altro come l’unico e autentico guitar hero del grind) e programmato la batteria per gli ANb, Jay ha cantato e urlato e sbraitato e contribuito abbondantemente alla pioggia di campionamenti e particelle elettroniche. Da un po’ di tempo non sono più un duo: già su Altered States Of America (titolo che si candida come il più riuscito calembour degli ANb) figuravano altri membri tra i quali il leader dei Drugs Of Faith, band così-così in ambito noise e postcore. L’ultimo acquisto è stata Kat (ex-Salome), voce filtrata e trapanante ancora in azione con la band.

Di dischi Jay Randall e Scott Hull (che d’ora in avanti per stakanovismo e orgoglio operaio chiameremo Pino Scott) ne hanno pubblicati una marea, roba da far impallidire gli Agathocles. Per questo motivo ogni singolo capitolo della saga ANb necessita di essere analizzato pezzo per pezzo. La dimostrazione è che il pur devastante Agorapocalypse non è poi gran cosa in confronto a pubblicazioni collaterali come il recente split con Despise You o altra roba di poco più vecchia. Credo che il motivo stia nel naturale (dis)comfort che molte band grind ricevono nel comprimere molte tracce in pochi minuti a disposizione per compilation, split o singoli e, forse ma forse, nella più semplice pretesa di incidere per pubblicazioni più immediate ed essenziali di un pretenzioso studio album. Messa così, della band in questione restano ben pochi full leght memorabili (come Frozen Corpse Stuffed With Dope) e molte più chicche in sette pollici. Una di queste è il recente singolo pubblicato per Decibel Magazine, autentico divertissement che scimmiotta i patetici Christmas album offrendo canzoni a tema natalizio e la reinterpretazione di un inintelligibile vecchio classico. Si era già detto qui della pubblicazione del singolo per Decibel ad opera dei Napalm Death. Non solo, la caratteristica di queste pubblicazioni è il formato: uno sfiziosissimo vinile flessibile, un’invenzione che decenni addietro permise appunto la commercializzazione di questo supporto anche in edicola, come del resto avviene con Decibel.

In tempi di assoluta ed ingloriosa mania per tutto ciò che è retrò-cool, come si comportano i metallari di Decibel? Partecipano al trend pur rilanciando quello che è il formato adatto al grind per eccellenza: il sette pollici. In pochi mesi la rivista americana ha messo in circolo anche interessanti pezzi di Wormrot e Brutal Truth oltre al già citato contributo dei Napalm. Il bello di questa pubblicazione per gli ANb è il rosso natalizio adoperato all’occorrenza. I pezzi sono in streaming qui. Divertimento assicurato. Quello che stupisce è come la band oscilli perennemente disco dopo disco, pezzo dopo pezzo tra ondate grindnoise, reflussi harsh e thrash darkangeliano. Lo avrete notato soprattutto nell’ultimo disco e nello split di cui prima, è da ammirare però come la band non stanchi mai e rinnovi il proprio sound ogni volta. Il segreto credo stia proprio nell’aggiornare costantemente il proprio menu. Produzione cooperata anche da Relapse e Handshake.

Non è l’unica notizia. Da circa un anno il buon vecchio Randall ha deciso di rilanciare la propria carriera di produttore, diciamo così. Mentre Pino Scott opera principalmente come tecnico del suono per chissà quante band (ormai è un piccolo guru del grind moderno), Jay si è rinnovato nella veste di talent scout producendo band di vario tipo, dal grind più classico al noisecore, dallo sludge di terza mano alla breakcore…mettendo direttamente gli album in download gratuito sulla pagina Bandcamp della sua “etichetta”. Anche qui un nome di culto: Grindcore Karaoke.

I punk là fuori lo sanno meglio di me: in ambito musicale Bandcamp funziona più efficacemente di qualsiasi altro social network. Vai sulla pagina desiderata, ascolti e scarichi laddove è gratis, sennò paghi un tot o doni un obolo di supporto ai gruppi. Cose così, insomma. Bene, non passa settimana che io non controlli il suo Bandcamp almeno una volta. Lì ho scoperto gustosissime band che non usciranno mai dall’underground, pezzi unici di follia digitale al limite con la cacofonia, piccoli stralci di demenza del grindcore moderno. Qualche nome: i cultissimi Wadge, band digital grind (cioè batteria finta a tremila) che dopo una breve stagione più o meno classica sullo stile di ANb ed Enemy Soil si sono reinventati in salsa hawaiana e surf-billy. Il loro ultimo disco Grindcore Lu’Au figura nella pagina di Randall al primo posto sia per cronologia che per merito. Ascoltatelo per come fonde assurdamente grind e surf e come faccia da autentico karaoke di finti classici tra Brutal Truth e primi Napalm.

Ma c’è altra robaccia. C’è Bologna Violenta, il progetto digital hardcore striato di jungle del turnista di lusso Nicola Manzan (già violinista e chitarrista per mille band, dal Teatro degli Orrori ai Baustelle). Ci sono i Chulo, band grindcore/poweviolence colombiana (e penso che non ci sia bisogno di dire altro). C’è di tutto, dalle stupidissime composizioni tamburellanti di Rich Hoak dei Brutal Truth alle one man band che si occupano di japanoise e grind digitale. Dall’ambient disturbante da prognosi riservata al powerviolence sempre più amatoriale. Dai remix harsh e breakcore degli album di ANb a dischi di solo rumore bianco. Dal fastcore con voce femminile all’hip-hop dei Wugazi (i campionamenti utilizzati? Da Wu Tang Clan e Fugazi). Di tutto. Altri nomi: Dj Nevermind (sempre che vi interessi qualcosa tra la techno e la breakcore), Death Grips (hip hop underground), Bastards, Cloud Rat, Inerds.

Sul serio, c’è davvero di che rimetterci i neuroni per un gennaio da nerd. A piccole dosi sono rinfrancanti e demenziali come una maratona di Mariottide via Youtube. A grosse dosi fate al fine di Randall. Ciò detto, rinnovo i miei auguri per il nuovo anno dall’angolo veggie-ardecore-grind, ricordate di comprare e diffondere la musica veloce.

ULTIM’ORA. Gli Agoraphobic Nosebleed hanno pensato bene di augurare un Natale in piena regola rendendo disponibile il vinile flessibile appena pubblicato da Decibel per l’appunto sul Bandcamp di Randall. Stessi brani, praticamente stesso titolo, free download. La gratuità dei supporti sonori prevista dalla punk policy unita alla gratuità della loro scemenza. Adorabili.

One Comment leave one →
  1. 18 gennaio 2012 13:47

    ‘Death to false grind’ degli Insect Warfare l’avevo eletto titolo dell’anno. Passino i Lupacchiotti nella stanza del trono ma i Kvelertak spaccano di brutto.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: