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Senti come pompa: BLOOD STAIN CHILD – Epsilon (Coroner records)

19 settembre 2011

Ognuno ha le sue perversioni musicali. Quelle cose che ascolti preferibilmente se non c’è nessuno in giro, o comunque che non comprendi nell’elenco quando ti si chiede che musica ascolti. La mia perversione musicale è l’eurodance tamarra, quella tipica dei rave nordeuropei o delle giostre delle feste patronali. Eh lo so, è un mondo difficile. La regola vuole che un metallaro non debba ascoltare questa roba; gli ascolti dei metallari al di fuori del metal grossomodo coincidono: e se ascoltare, che so, La Locanda Delle Fate o Guccini o i Bauhaus è considerato socialmente accettabile, ascoltare Basshunter farebbe calare a picco la scure dell’ignominia sulla tua onorabilità di metallaro. Comprensibile dunque che io non sbandieri in giro la cosa, diciamo; solitamente ne parlo solo se qualcuno mi chiede un’opinione o se proprio capita il discorso. A tutto questo si aggiunga la mia fissazione per certo metal finlandese di vario genere che in qualche modo discende dal modo di intendere il metal dei Dark Tranquillity (dai Battlelore ai Norther ai Before The Dawn fino ai Korpiklaani, per citare quattro gruppi che la gente considera merda pura e dai quali io non potrei prescindere); cosa, quest’ultima, che io non considero affatto una perversione, ma che molti considerano tale. Da poco però la mia vita è cambiata, perché ho scoperto i Blood Stain Child.

Chi sono i Blood Stain Child. I Blood Stain Child sono un gruppo visual-kei giapponese nato a fine anni novanta e che agli inizi suonava death metal melodico. Questo succedeva appunto agli esordi, perché già dal precedente Mosaiq si sono messi a suonare questo: 

Come se qualcuno fosse entrato nel mio cervello e avesse scoperto quali sono le corde da toccare per stuzzicare i miei più bassi istinti musicali. Certo ci hanno provato anche i Morbid Angel con Too Extreme!, però preferisco ricordare i tentativi –con finalità, modi e risultati diversi- di Funeris Nocturnum, And Oceans o primi Rammstein. Ma quelli erano solo timidi abbozzi di tentativi, qui siamo su un pianeta totalmente diverso. Innanzitutto perché questi sono giapponesi, quindi totalmente estranei a qualsiasi schema musicale che noi diamo per scontato; e poi perché qui l’eurodance (nella fattispecie, eurotrance) non è semplicemente un’influenza o un contorno: è parte integrante della composizione, ed è presente sempre, anche quando sembra stiano suonando tutt’altro, è presente come struttura e come approccio ai pezzi, come atmosfere, come tipo di climax e come modo di aprire e chiudere le melodie.

Insomma, siamo di fronte ad un nuovo genere musicale: il truzzometal. Una volta sentii un gruppo russo che era arrivato alla stessa intuizione, ma il risultato era talmente imbarazzante da non poter essere preso in considerazione. Quando mi ricorderò il loro nome posterò il video (avevano fatto anche un video), ma giusto per dovere di cronaca. Epsilon nello specifico vede l’ingresso nel gruppo di una voce femminile al fianco del cantante in screaming e una specie di normalizzazione del suono rispetto al disco precedente, che alternava una più spiccata discendenza Dark Tranquillity e una presenza trance più pura ma conseguentemente un po’ più scollegata col contesto. Per fare un esempio pratico è un po’ quello che è accaduto con i primi tre dischi dei Nile e le partiture mediorientali. Epsilon è più eterogeneo, non c’è un pezzo più rappresentativo degli altri; Stargazer è la più bella ma è anche la più radiofonica, cantata dalla sola Sophia e totalmente priva di qualsiasi influenza estrema, per struttura e songwriting rigidamente una tipica canzone di eurodance nordeuropeo suonata però con strumenti musicali rock. D’altro lato pezzi come Sirius VI sono più classicamente presentabili come metal, coi riffoni, le accelerazioni, gli stop’n’go e tutto il resto; e una Dedicated To Violator potrebbe tranquillamente passare in un rave di Eindhoven e le chitarre distorte di sottofondo sarebbero considerate giusto una piacevole variazione sul tema.

Non molto altro da dire; la dignità l’ho persa con questo outing, quindi in calce aggiungo che Epsilon è il primo disco dei BSC uscito sotto l’italiana Coroner records. Ah, e quella che vedete lì sopra è la copertina; evidentemente quando sono entrati nel mio cervello hanno anche scoperto che mi piace Final Fantasy. (barg)

23 commenti leave one →
  1. Luke permalink
    19 settembre 2011 11:05

    I Russi di cui parli potrebbero essere i Semargl? Anche se non mi ricordo se sono russi o ungheresi, boh. Fatto sta che fanno schifissimo.

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  2. 19 settembre 2011 11:05

    Lo ammetto sono un fan degli 009 Sound System, la cosa fa tristezza a me in primis.

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  3. lukasbrunner permalink
    19 settembre 2011 11:30

    Beh, niente male questi giapu. La miscela è veramente avanti, e se ne frega di qualunque convenzione. D’altro canto…
    http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Dimostrazione_che_i_metallari_sono_truzzi

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  4. jay jay permalink
    19 settembre 2011 11:36

    io ti amo cazzo! mi ricordo di una tua intervista a Scooter. ai tempi non sapevo cosa pensare, poi anni dopo per curiosità lo ascoltai…scooter è una di quelle cose che di metal ha molto più di quello che pensiamo noi metallari. più come attitudine che altro, è vero, ma anche il suo stile più ‘live’ che da semplice dj mi ha sempre dato modo di ascoltarlo con piacere. (dovendo quasi giustificarmi coi miei amici eheh).
    ora mi fai scoprire questo gruppo, io li amo già alla seconda canzone! le rare volte che mi stanco del metal mi metto a ascoltare trance e a volte persino rap old school, credo non ci sia niente da vergognarsi anzi, porca la signora ciccone, io ne vado fiero! e poi fare il tamarro in macchina con questa roba bè, non ci sono cazzi che tengono! :) anche questo è essere metallari!

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  5. MatteoRedIII permalink
    19 settembre 2011 11:41

    Per me puoi perderne ancora di dignità, cito da Metal Shock n° 455, 1/15 Giugno 2006:

    “Dico solo che ho visto certi concerti che in situazioni normali non avrei visto neanche sotto minaccia armata.”

    Fuori i nomi e le date :D

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  6. Arkady permalink
    19 settembre 2011 13:31

    vabbè poi c’è lui che va dallo stesso stllista degli Amon Amarth e diciamo che è …mmh vabbè è questa cosa qui ,si beh insomma, diciamo che lo stimo come stimo Burzum

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  7. m4trock permalink
    19 settembre 2011 13:31

    ognuno ha la sua Voodoo People o Firestarter da infilare nello stereo mentre si gira a caso in auto alle 3 del mattino, e diciamolo, ne andiamo pure fieri di questi ascolti fuori contesto xD
    cmq questi per essere visual key sono troppo poco infrociati, bè tanto meglio, li ascolterò senza pormi troppi quesiti di natura sessuale

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  8. Pepato permalink
    19 settembre 2011 14:26

    Guarda che questa roba è piuttosto figa! E sono sorpreso a trovarmi a pensare una cosa così. Sono davvero troppo tamarri per i miei gusti, ma questo pezzo sembra quello che avrei voluto sentire dagli In Flames dopo Reroute to Remain.

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  9. 19 settembre 2011 15:32

    io era già un pò che mi stavo a fà un bel trip anni ’90,

    musica di cui ho strani ricordi: tipo mia madre che va allo stabilimento a Margherita di Savoia a chidere di “abbassare quel casino infernale” e il gestore che gli risponde “signora questo è un lido giovanile, se lei non è aggiornata non è colpa mia”…comunque per il sottoscritto la riscoperta e l’apprezzamento di questa musicaccia è sicuramente colpa degli …and oceans. senza am\god e senza, tipo, il secondo degli aborym sarei rimasto bello e contento dov’ero senza perdere le ore a cercare i rotterdam terror corps e la dance anni ’90 su youtube.
    ora però dopo questo sputtanamento generale ci vogliono post solo sugli Slayer e sui Manowar per almeno un paio di settimane

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  10. 19 settembre 2011 15:56

    Son curiosa di capire chi sono questi russi

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  11. uno che passava di lì permalink
    19 settembre 2011 17:45

    Vero e proprio nerd metal

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  12. D.F. permalink
    19 settembre 2011 18:26

    Scommetto che il gruppo russo sono gli Xe-NONE. Avevo visto un loro video su metal inquisition mesi fa.

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  13. 19 settembre 2011 21:13

    Pensavo che non avrei mai potuto dire una cosa del genere, ma sono meglio dell’ultimo Morbid Angel!!

    PS: Final Fantasy VII tutta la vita

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  14. Matteo Ferri permalink
    22 settembre 2011 15:04

    M’hai veramente svoltato l’esistenza. Stamattina sono andato in ufficio vestito da uomo delle caverne giapponese.

    P.s. ma quanti danni hanno fatto gli In Flames in Asia da Tokyo Showdown in poi?

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  15. ASD permalink
    1 novembre 2011 21:53

    Premessa: I Blood stai Child NON sono mai stai un gruppo Visual key (stile che adoro) , solo il chitarrista Ryu segue il visual.

    detto questo, l’album mi ha deluso: le parti scream sono calate, rimpiazzate da una vocalist brava ma non troppo, e le parti trance sono aumentate a dismisura (purtroppo), lasciando meno spazio ai riff.

    Ho preferito Silence from Northern Heel , Idolator e Mozaiq , Il secondo di questi forse il più riuscito come proposta.
    Consiglio i 3 album che ho citato a tutti i deathster, il primo per gli amanti del melodeath di inizio anni ‘2000 in particolare

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