Avere vent’anni: SLIPKNOT – Iowa
Il ritorno sulle scene degli Slipknot dopo quell’eccezionale debutto fu un buon disco oppure una tremenda delusione? Ne parlano qui Belardi, l’Azzeccagarbugli e Barg.
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Il ritorno sulle scene degli Slipknot dopo quell’eccezionale debutto fu un buon disco oppure una tremenda delusione? Ne parlano qui Belardi, l’Azzeccagarbugli e Barg.
Continua a leggerePer tutto il 2019 mi sono portato dentro una convinzione: il nuovo degli Slipknot non mi sarebbe piaciuto, neanche un po’. Sbagliato. Il miracolo degli Slipknot è stato semplicemente quello di riuscire a tornare a vent’anni dal debutto, EP escluso, con un disco di indubbia qualità. Non era facile, anche perché di loro si era più che altro sentito parlare,
Continua a leggereUn giorno di tanti anni fa, in un posto lontano lontano, un giovane pastorello pascolava il gregge del suo padrone. Ad un tratto gli si parò davanti uno sconosciuto che gli chiese un agnello. “Col cazzo!”, rispose prontamente il timido pastorello, “Se te lo do, quando torno all’ovile il padrone mi scofana di mazzate!”. L’uomo, incazzato nero, gli rispose urlando:
Continua a leggereSiamo cresciuti immaginandoci il mondo del metal come qualcosa che ruota intorno a ognuno di noi per regalarci emozioni, distinguerci e renderci fieri di tutto questo. La questione è un po’ più complicata, come stanno tentando di spiegare l’Hellfest da una parte e i Manowar dall’altra, proprio in questi giorni. Ci sono i quattrini, le line-up mandate avanti a forza
Continua a leggereNon me ne ero mai reso conto, ma l’omonimo degli Slipknot è uscito contemporaneamente a Panzer Division Marduk. Fa strano perché sono i miei due dischi catartici per eccellenza, quelli che ascolto a volumi autodistruttivi in cuffia quando ho bisogno di sfogarmi e di non cedere alla tentazione di comprare un fucile a pompa e sparare a caso sulla folla.
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