Tag Archives: gothic metal

Fortza Paris

Dei Tristania ammetto di aver ascoltato solo l’esordio A Widow’s Weed. Non sono la mia tazza di tè. Ma il recente Rubicon non potevo ignorarlo, è il primo album con Mariangela Demurtas dietro al microfono. La mia conterranea sostituì Vibeke Stene tre anni fa, in un periodo fitto di cambi di line-up. Insomma, un disco con una sarda alla voce

Continua a leggere

TIAMAT – “Wildhoney” (Century Media, 1994)

Non posso negare la difficoltà nell’approcciarmi ad una recensione su Wildhoney. Pur essendo fortemente motivato a farlo non so proprio da dove cominciare. Mi affiderò al flusso di coscienza dei paradisi artificiali. Per apprezzare appieno Wildhoney bisogna avere tanto tempo a disposizione, tantissimo. Inoltre, ai fini di un proficuo ed intenso ascolto e riascolto, la liturgia consiglia anche l’assunzione massiva

Continua a leggere

ANATHEMA – We’re Here Because We’re Here (Kscope)

Come dicevano i greci prima e altra bella gente – come Cartesio e Husserl – poi, bisogna essere consapevoli che della realtà non possiamo che avere un’idea soggettiva, quindi parziale e falsata. Per questo bisogna sospendere il giudizio, attuare l’epochè. È quello che mi sforzo di fare ogni volta che ascolto un nuovo album degli Anathema. Perché mai? In parte

Continua a leggere

The Vesa Ranta Facebook Triangulation (con nuovo brano dei The Man-Eating Tree)

Fino ad alcuni mesi fa ero uno dei tanti snob che sostenevano che si sarebbero fatti Via del Corso nudi con una parrucca fucsia in testa prima di aprirsi un account su Facebook. Poi lo scorso gennaio misi online un blog dove ospitare la mia discutibile produzione fumettistica e sbarcare sul più popolare social network della rete diventò obbligatorio. Ora

Continua a leggere

Back from the dead: ariecco pure i Nightfall

Tra i nomi di punta dell’underground estremo greco dei primi anni ’90, i Nightfall si distinguevano nettamente dalla scuola dei conterranei Necromantia e Rotting Christ per un suono meno crudo e più elaborato, che faceva convivere con una certa sapienza black, death e suggestioni gothic. Tutto questo fino allo splendido “Athenian Echoes” del 1995, il loro lavoro migliore. Subito dopo

Continua a leggere
« Vecchi articoli Recent Entries »