Music to light your joints to #29
Il nuovo Ep dei Pelican, l’onirismo baltico degli Zintnieks, la sorpresa TarLung, e i Chained to the Bottom of the Ocean, che sembrano davvero suonare sott’acqua.
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Il nuovo Ep dei Pelican, l’onirismo baltico degli Zintnieks, la sorpresa TarLung, e i Chained to the Bottom of the Ocean, che sembrano davvero suonare sott’acqua.
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Quando cupezza fa rima con tenerezza. Un gruppo per chi alterna i Black Sabbath ai My Bloody Valentine. Perché tutti, ogni tanto, abbiamo bisogno di un abbraccio.
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Dopo il successo per certi versi inaspettato del debutto, i torinesi, attesi al varco, concedono maggiore spazio alla loro componente hardcore e post-punk, senza perdere per questo di vista le suggestioni più oscure del loro suono.
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Un concerto che celebra la chiusura di uno straordinario ciclo durato dieci anni. Per una band dotata di un simile talento arrivare così in alto è stato relativamente semplice. La parte difficile arriva ora: dimostrare di avere le spalle per restarci.
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Doom gelido, cupo e intricato per affrontare il Caos. Un incrocio bastardo tra Fates Warning e Solitude Aeturnus che è già tra le più eclatanti rivelazioni underground di quest’anno.
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