Category Archives: Recensioni

Gente che mangia la soia # 7 – prima parte

FUCK THE FACTS – Misery Ep (Relapse) TRIAC – Always Meant To Hurt You (A389) UNKIND – Harhakuvat (Relapse) DRAINLAND/CELLGRAFT – Split (De Graanrepubliek) ALPINIST/MASAKARI – Split (Alerta AntiFascista) COALESCE – Give Them Rope (Relapse) Avevo premesso nella mia rece per il nuovo Fuck The Facts che la band canadese aveva tentato l’intelligentissima mossa di pubblicare nello stesso momento un full-lenght

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SMARGROTH – “Empyreal Cycle” e due parolacce di circostanza

Classico dei classici. E potrei anche fermarmi qui. I seguaci del black metal (quelli veri, quelli che non si stancano di ascoltare lo stesso riff per 20 anni di seguito) non potranno farsi scappare la seconda fatica degli Smargroth. Personalmente, pur non rientrando propriamente tra i true fans di cui sopra, devo dire di essermi trovato a mio agio nell’ascolto di Empyreal Cycle.

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Frattaglie in saldo #14 – La grande abbuffata (part 1)

Charles in pausa di riflessione durante la cena di Capodanno Dato che ultimamente ho avuto meno tempo per ascoltare/scrivere/cazzeggiare (no, non ero in rehab), mi si è accumulata una caterva di discacci deteriori dei quali volevo comunque rendervi edotti. Se mi mettessi a recensirli a botte di quattro o cinque alla volta, come è costume di questa amabile rubrichina, arriverei

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KVELERTAK – Kvelertak (Indie Recordings)

Innanzitutto la copertina: meravigliosa. Con quel gufo poliposo evidentemente prossimo ad abusare delle due signorine. Dallo stile si nota lontano un miglio che il disegno sia di Baizley, cantante degli sgonfiati Baroness, che ha elaborato anche la cover di un ottimo disco dei Kylesa. Io la cantante dei Kylesa ce l’avevo amica su Facebook, poi un giorno le ho scritto

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KARMA TO BURN – V (Napalm)

Immaginatevi una corsa in moto nel deserto con sabbia e polvere che vi occludono le vie respiratorie. E’ questo il paragone adatto. Basta aggiungere un suono affumicato come ben si addice a dei brillanti discepoli del verbo Sabbathiano, ed ecco confezionato il quinto album dei Karma to Burn. Sentitevi le prime note di Forty Seven, non credo riuscirete a vedere

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