Category Archives: From the dark past

Avere vent’anni: NEVERMORE – Dreaming Neon Black

Cesare Carrozzi: Leviamoci subito dall’imbarazzo: Dreaming Neon Black fa schifo al cazzo (e anche rima). Fa schifo al cazzo adesso come faceva schifo al cazzo venti anni fa e come farà sempre schifo al cazzo, nei secoli dei secoli. Ho sempre considerato Warrel Dane un ottimo cantante almeno fino ad un certo punto della sua carriera (cioè fino ai Sanctuary),

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Dave Lombardo, Chuck Schuldiner ma soprattutto quel chiavatore di PHILLIP BOA

Voi come state smaltendo tutti i ricciarelli, panettoni o sacchetti di datteri che vi hanno regalato nelle settimane scorse? Personalmente sono entrato in un pericoloso loop, che prevede io mi prepari un Earl Grey dopo il lavoro; me lo verso nella mia adorabile tazza nera dei Black Sabbath e lo accompagno con un po’ di questa merda dolciastra e un album,

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I DESTRUCTION non erano bravi a Risiko: lo dice la scienza

Pochi generi cinematografici mi hanno appassionato quanto i film di guerra. Addirittura per un periodo avevo allargato i confini della mia fissazione per il bellico, procurandomi e leggendomi mensilmente questa collana di fumetti chiamata Super Eroica; insomma ero finito totalmente sotto con quella roba, e il Vietnam fu sicuramente il conflitto capace di intrigarmi di più. Questo perché, in quell’occasione,

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Si continua a non vivere di solo metallo (ovvero speciale synthwave di quei puzzoni di Metal Skunk parte II)

Vista la risposta positiva dei nostri ventiquattro lettori (o erano ventisette? Ciccio e Barg, aiutatemi voi che tenete i conti dell’osteria) (ventiquattro, ventiquattro, ndbarg), mi sono sentito in dovere di continuare quanto stavo dicendo l’altra volta in tema di synthwave o retrowave che dir si voglia, per segnalare un altra bella porzione di musica malata e sintetica al 100%. Recentemente ho

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Avere vent’anni: dicembre 1998

LA CARUTA DI LI DEI – Mediterraneo Atto I Ciccio Russo: Dopo aver inciso lo straordinario album d’esordio degli Inchiuvatu (per me il miglior disco black metal mai inciso in Italia), Agghiastru iniziò a far girare una cassettina espressione della cosiddetta “Mediterranean Scene”, con brani di gruppi accomunati dal cantato in siciliano ma fortemente distinti nei suoni, che esploravano diverse

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