Category Archives: Aperitivi

Gli AGALLOCH si salvano in calcio d’angolo col nuovo pezzo in streaming

Il nuovo pezzo degli Agalloch si chiama Celestial Effigy ed è un’anticipazione del prossimo album The Serpent & The Sphere, in uscita il 13 maggio. Chi, come me, aveva buttato giù svariate madonne per l’insensatezza del precedente Marrow Of The Spirit potrà tirare un sospiro di sollievo: non perché Celestial Effigy sia un capolavoro o sia paragonabile ai primi tre

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‘sto nuovo pezzo degli AUTOPSY non convince mica tanto

Il 21 aprile esce Tourniquets, Hacksaws & Graves, il nuovo album degli Autopsy. Cioè, a meno di un anno da The Headless Ritual esce già un nuovo album degli Autopsy. Dalla reunion del 2009, fanno un ep e tre full di inediti, tre compilation non precisamente utilissime e un dvd. Un po’ troppino per non pensare che Chris Reifert e compagni, non potendo contare sui

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Anche i Manowar a volte non centrano il vasino

Io penso che i Manowar stiano passando la loro fase-Virtual XI. Vi ricordate, il disco sbagliato degli Iron Maiden, quello che sublimò tutte le manie di protagonismo di Steve Harris. L’ingiustificabile idea di volersi occupare personalmente della produzione, l’agghiacciante copertina in treddì che lo capivi già solo guardandola in che cazzo di guaio ti stavi andando a ficcare, il singolo

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Affrontare il lunedì con i TRIPTYKON, i MISERY INDEX e gli ABORTED

Sebbene non abbia ancora trovato il tempo di parlarvi dei dischi che più mi hanno sollazzato i timpani in questo primo scorcio di 2014 (nella playlist provvisoria, al momento, svettano Grand Magus, Artificial Brain e Supersuckers), non posso esimermi dallo spiattellarvi tre anticipazioni fresche fresche di quelle che sono le uscite estreme primaverili che aspetto con più ansia. Partiamo da

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Disagio! Malessere! Nuovo pezzo degli EYEHATEGOD!

“Joey LaCaze non avrebbe mai voluto che smettessimo“, aveva detto Jimmy Bower in un’intervista di qualche mese fa e noi a questa dichiarazione, che suonerebbe falsa e paraculo in bocca a, beh, pressoché chiunque, vogliamo crederci. Fosse anche solo perché su questo nuovo stramaledetto lavoro degli Eyehategod, che attendevamo da 14 anni e verrà intitolato semplicemente Eyehategod, il compianto batterista

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