Author Archives: Metal Skunk

Avere vent’anni: ANGEL DUST – Enlighten the Darkness

Marco Belardi: Quell’anno ebbi l’onore di ascoltare il miglior heavy metal moderno di sempre. Che si trattasse di derive del power metal o di cose completamente assorbite dagli Ottanta, pensateci bene, nel Duemila uscirono cose talmente distanti fra loro da non poterle accomunare con facilità sotto a un’unica etichetta. Eppure sempre di metal classico si trattava. I titoli voglio elencarveli

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Avere vent’anni: giugno 2000

NOVEMBRE – Classica Edoardo Giardina: Classica è il primo album veramente compiuto dei Novembre. Se da una parte Wish I Could Dream It Again…, pur nella sua originalità, rimaneva adolescenziale e umorale, dall’altra Arte Novecento, nonostante fosse già più velleitario e intellettuale, mostrava comunque il fianco a qualche debolezza, come la povera prova di Carmelo Orlando al microfono e un’immensa

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Avere vent’anni: QUEENS OF THE STONE AGE – Rated R

Stefano Greco: Rated R segna la fine dello stoner rock anni ’90 e la cosa, lasciatemelo dire prima che qualcuno dica la parola “sellout”, non ha nulla a che fare con la qualità della musica contenuta nel disco. Certo, confesso che l’inaspettato passaggio televisivo pomeridiano del singolo The Lost Art Of Keeping A Secret mi lasciò parecchio interdetto perché mi

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Avere vent’anni: DARK LUNACY – Devoid

Gabriele Traversa: Questo primo disco dei Dark Lunacy mi sconvolse abbastanza l’esistenza. Growl, cori russi, riff thrash/death, atmosfere goticone, tutto insieme, com’era possibile? I parmensi si sono definiti da un certo punto in poi dramatic death metal, e credo non esista definizione migliore per la loro proposta. A quindici anni mi esercitavo con il growl in camera mia, così, per

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