Author Archives: Charles

Musica di un certo livello #15: GRAVELAND, BUCOVINA

Tra i più tartassati dalla Seconda Guerra Mondiale, quelli che le presero da tutti i lati furono proprio i polacchi. Tra il ’39 e il ’41 tedeschi e russi, a più riprese, facevano brandelli di quella gente col fine ultimo di cancellarne totalmente l’identità, a prescindere dall’etnia e dalla fede religiosa. Al pensiero della sequela di deportazioni, fosse, sparizioni, espulsioni,

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ALCEST: alla fine è solo un discorso di ascisse e ordinate

Si sapeva. Alla fine gli Alcest hanno compiuto l’insano gesto. Dicevano che lo avrebbero fatto e l’hanno fatto. Il nuovo disco, inizialmente annunciato in uscita a marzo di quest’anno, è pronto solo ora e sarà acquistabile nei negozi superstiti™ il 17 gennaio prossimo. Si chiamerà Shelter e con molta probabilità a nessuno di noi verrà voglia di comprarlo e recensirlo.

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BLACK SABBATH: quando la montagna partorisce il topolino

Ci eravamo lasciati con gli agenti in assetto anti-sommossa pronti a bloccare la marea di italiani infuriati che imprecavano cose irripetibili all’indirizzo della Live Nation, della Regione Lombardia, della Fiera di Rho e anche dei Black Sabbath stessi. Sì, perché quando ti annullano (per problemi logistici) l’ennesimo concerto annunciato e stra-annunciato non puoi che sentirti frustrato e in odio col

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Skunk Jukebox: in goat we trust

Tirando forse un po’ troppo frettolosamente le somme del 2013, sembra che di black metal quest’anno non sia uscito poi tutto ‘sto gran che. Con gli ovvii distinguo per i Rotting Christ, il cui Κατά Τον Δαίμονα Εαυτού li conferma presenza stabile nell’Olimpo degli dei di Metal Skunk, e il buon rispolvero dei Necromass. L’anno scorso avemmo, per esempio, lo strabiliante Riitir, oltre

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