Author Archives: trainspotting

ALCEST @Santeria Social Club, Milano 28.09.2018

Mi ero completamente dimenticato del concerto degli Alcest. Me ne sono accorto per caso, per una notifica arrivatami sul telefono mentre con la compagna di merende organizzavamo la serata in tutt’altra maniera. Però era un evento che proprio non si poteva perdere, quindi abbiamo cercato di fare incastrare tutto per riuscire ad andare; del resto lei non li aveva mai

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Avere vent’anni: DEATH – The Sound of Perseverance

L’ultimo disco dei Death in realtà non è proprio un disco dei Death. Uscì sotto questo moniker per precisa volontà dell’etichetta, la Nuclear Blast, che convinse, o costrinse, Chuck Schuldiner a dare un successore all’enorme Symbolic prima di passare definitivamente a concentrarsi sui Control Denied. Già, perché proprio i Control Denied furono il grande progetto che occupò la mente di

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Quando Marilyn Manson ci fregò tutti

Quello che all’epoca sembrava il disco strano di Marilyn Manson in realtà non lo è per niente, dato che i suoi veri dischi strani sono Antichrist Superstar, che non si è mai capito come abbia fatto ad avere così tanto successo data la particolare osticità musicale e concettuale, e pure il debutto Portrait of an American Family, non solo stilisticamente

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Avere vent’anni: HAMMERFALL – Legacy of Kings

Una breve introduzione di batteria e poi il riff di Heeding the Call che parte sparato è la migliore presentazione per Legacy of Kings, secondo album degli Hammerfall in cui la freschezza degli esordi raggiunge un meraviglioso compromesso con il mestiere di chi è cresciuto consumando i dischi del vecchio metal anni Ottanta. La stessa Heeding the Call è uno

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Sfidiamo la sete e il sole ardente marciando al suono del nostro tamburo

Gli scarponi affondavano nella sabbia libica, un passo dopo l’altro. I fanti erano stanchi, affamati, e intorno a sé vedevano solo il deserto spietato. Non potevano fermarsi; non potevano riposare; non potevano rispondere al comando del proprio corpo: ormai rispondevano solo al comando del feldmaresciallo, e il feldmaresciallo sembrava conoscere solo una parola: vorwärts!, avanti!, e bastava vederlo per crederci, lui seduto

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