Author Archives: trainspotting

Avere vent’anni: THE GATHERING – How to Measure a Planet?

Nel 1998 ero pazzamente innamorato di Anneke van Giersbergen e il mio diario di scuola segnava il conto alla rovescia per l’uscita del terzo disco dei nuovi The Gathering, How to Measure a Planet?, arrivato dopo un paio d’anni passati ad imparare a memoria Mandylion e Nighttime Birds, che a quel punto erano diventati due dei dischi da me maggiormente

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Avere vent’anni: THE OFFSPRING – Americana

Se eravate degli adolescenti nella seconda metà degli anni Novanta penso sia ampiamente probabile che abbiate avuto perlomeno una cassettina degli Offspring, i quali con Smash diventarono di colpo un gruppo famosissimo a livello mondiale portando – insieme ai primi Green Day – il cosiddetto hardcore melodico (o californiano, o come più pare a voi) in vetta alle classifiche e

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I collettivi bolognesi vogliono salvare il mondo cominciando dai Taake

Come ormai saprete voi che leggete queste nostre pagine, la gente fa schifo. Solo l’ultimo episodio della drammatica saga del disagio umano: alcuni collettivi bolognesi si sono scagliati contro il tour italiano dei Taake, che nei giorni scorsi ha toccato quattro città (Roma, Bari, Bologna e Vercelli). Noi per rispondere abbiamo in primo luogo tirato fuori l’artiglieria pesante con un

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Un’altra amara sconfitta per il carro di buoi: AMARANTHE – Helix

Mentre ascoltavo l’ultimo capolavoro degli Amaranthe mi è venuta in mente la lettera che un marinaio ligure del ‘500 scrisse a suo fratello dopo essere stato catturato e reso schiavo dai pirati ottomani ed essere stato rinchiuso nelle galere (bagni) di Algeri: Carissimo fratello, la presente facio per avvisare come sono pervenuto al re de Argero e sono nel bagno

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Avere vent’anni: PLACEBO – Without You I’m Nothing

Non so sinceramente cosa possa pensare dei Placebo la generazione venuta dopo la mia. La band di Brian Molko è estremamente legata al suo tempo, e quindi difficilmente comprensibile se quel tempo non lo si è vissuto. Già era complicata da contestualizzare, dato che se ne è sempre parlato come gruppo inglese anche se i due membri fondatori erano due

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