VOMITORY // INFERNAL EXECRATOR // SACRILEGIOUS RITE // SPLATTERGOAT @Dagda, Retorbido (PV) 28.09.2019

Tesoro, andiamo a vedere i Vomitory per il tuo compleanno?
Dai, che bello!

Questa la reazione prima alla proposta, ma, siccome la vita ci propone sempre nuove sfide e nuove situazioni a cui adattarci, andare a sentire un gruppo di svedesi che suona metal estremo improvvisamente diventa quasi un bisogno fisiologico, tanto che alla fine è stato un evento più che atteso. Se poi ti suona una leggenda a una distanza quasi accettabile da casa di sabato sera, vuoi perdertelo? Ed ecco quindi che ci ritroviamo in viaggio verso Retorbido, presi bene perché abbiamo di che smaltire, come al solito del resto. Arriviamo con buon anticipo in realtà, visto che lì attaccato c’è un discreto ristorante pizzeria… chiuso. Si sono spostati da poco a 20 km, mannaggia. Comunque lì vicino c’è un altro ristorantino, solo che conviene prenotare al sabato.

Risolto il problema cibo, arriviamo al Dagda, piccolo e accogliente localino sito nel Pavese subito fuori Retorbido e che propone spesso delle golose date di genere estremo. Non è la prima volta che presenziamo, in passato abbiamo avuto modo di vedere Primordial, Batuska (prima del grande scisma d’oriente) e Haggard, e non credo che sarà l’ultima. Questa sera l’evento organizzato dalla Etrurian Legend propone un menù a base di death metal, bene così.

Quando arriviamo sul palco stanno già suonando i giovanissimi SPLATTERGOAT, band proveniente dalla vicina Voghera, a cui vogliamo subito bene perché come interessi comuni abbiamo le capre. Loro sono ancora un po’ impacciati sul palco, ma hanno le idee ben chiare su cosa vogliono suonare, e noi non possiamo che augurargli di continuare a migliorare. Nel frattempo il locale si riempie in po’ di più, tanto che ci sorprendono alcune nostre vecchie conoscenze da Bologna che proprio non volevano perdersi la serata. Giusto il tempo di una birretta e subito attaccano i SACRILEGIOUS RITE, gruppo tedesco black/death pestone ma con pezzi pieni di rallentamenti, tritoni e vibrati a pioggia. I membri sono inoltre dei pezzi da quintale, il cui bassista assomiglia incredibilmente al Bobby Munson di Sons of Anarchy. Ovviamente li adoriamo. Chiudono la scaletta di pezzi e contemporaneamente il tour europeo con l’omonima Sacrilegious rite, tratta dal finora unico LP Summoned from Beyond, e che parte più o meno come un treno in faccia. Game, set and match, gruppo di supporto del bimestre.

I compagni di viaggio INFERNAL EXECRATION attaccano pochi minuti dopo. Siamo in perfetto orario e abbiamo la conferma che la serata è composta per almeno metà dal fan club di Blasphemy e Marduk. Gli Infernal Execration vengono da Singapore (!) e hanno la tipica attitudine war metal. I pezzi sono tutti piuttosto tirati, i suoni tagliano gran parte dei toni bassi prediligendo l’attacco frontale ma rendendo un po’ monotona l’esibizione. Alla fine apprezziamo pure loro, se non altro per l’ortodossia dimostrata.

La chiusura della serata è affidata all’attesa celebrazione per il trentennale dei VOMITORY, reduci dal tour in Sud America, che di certo non hanno bisogno di presentazioni. “We are Vomitory from Sweden and we play death metal”. Boom, l’attacco è letteralmente spaventoso, i suoni sono di nuovo pieni e loro sono in gran forma. Sembrano godersela e in particolare Peter Ostlund interagisce col pubblico sfoggiando un soddisfatto sorriso a trentadue denti, nonostante qualche sporadico problema con le spie e con la batteria che sembra comunque esser stato gestito. Dopo una piccola pausa riattaccano gridando “Do you like to headbang?”, sì cari, siamo qui apposta e siamo piuttosto contenti nel non avere ancora problemi di cervicale. La scaletta è quella delle grandi occasioni, quindi pescano un po’ dappertutto nella discografia. Concludono con Chaos Fury, ma noi dal pubblico chiediamo di più, dai Papà Castoro, racconta un’altra storia o meglio tre. Veniamo accontentati con due: Possessed e Raped in Their Own Blood che danno il colpo di grazia alle nostre provate orecchie. Applausi, sipario. Anche stasera ci addormenteremo con l’acufene, che sta volta si palesa come suono di rumore bianco. Sempre viva il death metal. (Maurizio Diaz)

The Voyage
Gore Apocalypse
Ripe Cadavers
Perdition
Revelation Nausea
Regorge in the Morgue
Madness Prevails
Rotting Hill
Serpents
Terrorize Brutalize Sodomize
Primal Massacre
Chaos Fury
Encore:
Possessed
Raped in Their Own Blood

 

One comment

  • Adoro i Vomitory, rosico tantissimo per non essere potuto venire.
    Scsletta di rutto rispetto, e la chiusura con Raped in their own blood sembra la classica ciliegina sulla torta che ti lascia un sorrisone ebete stampato in faccia per giorni.

    "Mi piace"

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