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La stagione d’oro degli EP

8 agosto 2013

Non sono mai stato un grande amante degli EP, non riesco a capire come ci si possa fare una qualsiasi idea di una band basandosi su un disco di 3, massimo 5 tracce. Senza contare che, anche qualora le canzoni siano tutte meritevoli, rimane in bocca quel retrogusto amaro nato dal fatto che 3 tracce bastano appena appena a sollazzarmi il sottopalla. La combinazione di materiale che mi è capitata per le mani negli ultimi mesi però è qualcosa di troppo assurdo per non parlarne, quindi iniziamo subito con la carrellata di assaggini mordi e fuggi per rinfrescarsi, un po’ come la macedonia… O il gin tonic.

Deranged – Morgue Orgy

1370869926_acov_tid202852Se non vi siete mai cagati i Deranged, rimediate subito: il combo svedese è sempre stato capace di confezionare discreti lavori di puro brutal death e, dopo l’ultimo tutto sommato decente fatica a titolo Cut Carve Rip Serve, ci sparano in faccia un EP che in 5 tracce si rivela una delle cose più belle uscite quest’anno in ambito estremo. Niente di nuovo sotto il sole, intendiamoci, lo stile dei nostri sembra rimasto congelato agli anni ’90 ed è proprio qui che i Deranged dimostrano di avere le palle. Il disco scorre che è un piacere perché, a differenza del 95% del materiale brutal death odierno, HA I RIFF. I pezzi hanno un senso, ti fanno scapocciare ininterrottamente, la produzione è curata quel tanto che basta a farti capire tutto senza farlo sembrare finto. In sostanza, un lavoro fatto ad arte che, se verrà ripreso almeno ideologicamente dagli album futuri, saprà riportare in auge quel modo di suonare brutal che tanto manca al giorno d’oggi.

Harm’s Way – Blinded

Harms-Way-Blinded_400x400Avevo sentito parlare di questa band ammmerigana con il cantante super-pompato ai tempi del loro precedente lavoro a titolo Isolation. Fatto sta che ero in fissa con il crust (molto più di quanto non ci sia ora) e passavo i pomeriggi su Youtube a caricare playlist da 6 ore di gruppi dell’underground statunitense e svedese. Ritrovo ora questi ragazzoni di Chicago con un nuovo EP intitolato Blinded che si rivela un’altra succosa sorpresa. Crust da battaglia con quella venatura un po’ malinconica e cupa alla Martyrdod, condita da assalti che sfociano ora nel death metal, ora nel thrash. Un disco consigliato a tutti i fan dell’hardcore “ragionato”.

Fallujah – Nomadic

Fallujah-Nomadic-350x348Se avete seguito un minimo le mie recensioni (non nascondetevi stronzi, lo so che ci siete) avrete forse intuito che non sono il tipo di persona che va matta per i tecnicismi e le seghe sugli strumenti, in particolar modo nel death metal. Questa regola vale nella maggior parte dei casi ma i Fallujah sono riusciti a formare un’interessante eccezione. Nomadic si presenta come un collage interessante che oltre a mescolare sfuriate death metal ed estri musicali notevoli, inserisce nel tutto delle atmosfere spaziali e a tratti oniriche che si manifestano in toto nella traccia centrale del disco, Silent, un’ouverture ambient evocativa come poche altre cose io abbia mai sentito (a parte i Summoning che vabbè chettelodicoaffare). Lo trovate in streaming per intero qui .

Black Crown Initiate – Song Of The Crippled Bull

Black-Crown-Initiate-Song-of-the-Crippled-BullSu binari simili si muovono i Black Crown Initiate, combo proveniente dalla Pennsylvania che giunge al debutto con il qui presente Song Of The Crippled Bull. Trattasi a dire il vero di un’unica enorme traccia suddivisa in 4 parti, scelta fortunata direi, dato che i ragazzi sono riusciti a spezzare ogni singolo brano dando ad ognuno un’identità propria senza però far perdere il senso dell’unità ad un lavoro che va assorbito tutto d’un fiato. Musicalmente siamo sempre sul versante più tecnico del death metal anche se in questo caso le influenze sono innumerevoli: si va dagli Opeth per i passaggi più ariosi e melodici agli Anaal Nathrakh per le sfuriate vere e proprie passando per gli ultimi lavori dei Death. Un plauso alle parti in clean vocals che ci stanno come il pan grattato sugli spaghetti allo scoglio (se non avete mai provato non avete capito un cazzo di nulla fino ad ora). Anche in questo caso il lavoro è reperibile a macca qui.

 

4 commenti leave one →
  1. 8 agosto 2013 17:50

    “High on blood” un disco di brutal magistrale. Fa piacere vedere che i Deranged sono vivi ed in forma!

    "Mi piace"

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