Anche il nuovo video degli ABSU è gradito a Cthulhu

Stati Uniti d’America e black metal sono sempre state two words combined that can’t make sense, come avrebbe detto Dave Mustaine ai bei tempi in cui ancora si faceva le pere. Non dico che tutto ciò che di grim & frostbitten venga da Oltreoceano sia da buttare via ma personaggi come quel fighetto di Blake Judd dei Nachtmystium o Malefic che dorme nelle bare quando, essendo californiano, dovrebbe suonare hardcore melodico, dedicarsi al surf e andare in spiaggia a rimorchiarsi le ragazzine non mi hanno mai convinto. Posto quindi che, in virtù del localismo identitario che caratterizza il filone, il black metal americano avrà senso solo quando a suonarlo saranno indiani Sioux che invocano il Grande Spirito e scrivono concept su Little Big Horn, va detto che gli Absu, dal Texas con furore, non erano affatto male. Anzi, all’epoca degli esordi erano considerati con rispetto anche dai più integralisti. Il loro secondo album, The Sun Of Tipharet, uscì esattamente nel periodo in cui dalla Norvegia arrivava un disco della madonna alla settimana e tutti ci sentivamo figli del freddo Nord anche sulla spiaggia di Villasimius ad agosto con 40 gradi all’ombra. Di buono avevano che non copiavano i modelli scandinavi e avevano uno stile loro, fatto di suoni piuttosto puliti e di brani epici e dalla struttura complessa, dominati dalla batteria lombardiana (nel senso di Dave, la sinistra del Psi non c’entra niente) di Proscriptor. Il terzo album, The Third Storm of Cythraul, seguì la deriva thrashettona che a fine anni ’90 colpì praticamente tutte le band che stavano sotto contratto con Osmose e non mi fece impazzire. Da allora persi totalmente interesse per loro.

Un altro disco, poi lo scioglimento e la reunion senza Equitant, con il solo Proscriptor superstite della formazione originale. Reunion che, scopro oggi, ha fruttato finora due dischi: Absu e Apzu, primi due capitoli di una trilogia la cui conclusione suppongo verrà denominata Apsu o Abzu. Li ho ascoltati distrattamente e non mi sono sembrati niente di che. La componente thrash è rimasta preponderante, il che non è un male di per sé, per carità, ma cozza con i tentativi di fare qualcosa di pomposo ed evocativo che sia buono a risvegliare i Grandi Antichi. Proprio da Apzu, uscito l’anno scorso, hanno tirato fuori un video abbastanza carino ed elaborato. Inizia con una citazione del nostro mentore Abdul Alhazred (che poi non ho mai capito perché nelle camere d’albergo si trova sempre la Bibbia e mai il Necronomicon) e a un certo punto spuntano dei tentacoli che trascinano via la gente, quindi lo pubblichiamo perché è gradito a Cthulhu e se una cosa è gradita a Cthulhu noi la facciamo senza discutere. Ph’nglui mglw’nafh Cthulhu Rl’yeh wgah’nagl fhtagn a tutti voi:

6 commenti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...