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SKULL DAZE – st (Street Symphonies)

17 giugno 2010

Ho cercato, nel report, di tradurre in parole la sana e spensierata euforia che gli Skull Daze trasmettono dal vivo: non sono sicuro di esserci riuscito, ma ci ho provato. Parlare degli SD in sede di recensione è molto diverso, perché io il disco me lo posso pure sentire a casa in una fredda giornata autunnale, mentre fuori piove e sono sul divano sotto al plaid di flanella a leggere un fuilleton russo o il blog di iostoconmancini, e non ho tanta voglia di muovermi e fare casino e tutte quelle cose faticose lì. Allora se è vero che su disco vengono finalmente al pettine i nodi compositivi, gli Skull Daze passano la prova: i pezzi dell’EP erano maleducati e trucidi come i Murderdolls in hangover incazzati col mondo e con la vita, che fa schifo; i pezzi nuovi sono più rilassati, debitori più che altro ai modernizzatori del suono anni’80, come gli Hardcore Superstar o i Brides of Destruction eccetera, e senza quella strafottenza nichilista marcia degli esordi. Quindi i secondi ti fanno sbattere il piedino, mentre i primi ti facevano venire voglia di ridurti ai minimi storici e probabilmente anche di farla finita una volte per tutte. Ciccio Russo (come me sincero supporter degli SD al punto che, quando fra qualche giorno suonerà per la prima volta dal vivo con la sua nuova scintillante cover band, indosserà fiero una maglia dei suddetti Motley Crue de’ noantri) ha giustamente affermato che è importante e significativo che gli Skull Daze abbiano chiamato una loro canzone Sex Drugs & Rock’n Roll. Sono tempi parecchio bui, il moralismo è invasivo, e con tutte queste nuove generazioni di metallari sensibili e vegani e non so che altro abominio passi per la mente di quei disadattati è bello che un gruppo street si vesta in modo improponibile, scriva spudoratamente musica che andava di moda venticinque anni fa e dica di aver bisogno di sessodrogaeroccherolle, anche se è tutto un gioco. Perché magari poi nella vita tu puoi essere pure astemio o leggere Baricco o, non so, non tirare lo sciacquone per risparmiare acqua, però quando fai un disco perfavore mi devi parlare non dico di Lucifero, ma quantomeno di droga e puttane, altrimenti qua inizia a esserci un grosso malinteso proprio intorno all’oggetto stesso della discussione.
I pezzi migliori sono quelli più vecchi. La citata Sex Drugs & Rock’n Roll, Back To Hell e Nothin’ sono micidiali. Sul serio. Stanno nel mio Ipod da un annetto e spesso, quando le ascolto per strada, mi viene voglia di sputare in faccia alla gente. Questo penso faccia capire le sensazioni trasmesse dai suddetti pezzi più di mille parole. Il resto del disco è tendenzialmente più da finestrini aperti in macchina di notte, d’estate, mentre ci si sta dirigendo verso un qualche posto e i progetti per la serata vertono soprattutto intorno all’alcol e in generale a qualcosa che comporti il regredire allo stato adolescenziale. In questo gli Skull Daze sono un’ottima colonna sonora e in questo ci pigliano appieno, soprattutto perché hai ovviamente il vantaggio di sapere i riff e gli stacchi di batteria in anticipo, senza mai aver sentito il disco. Quest’ultimo regge anche la prova del volume alto perché è ben prodotto (negli Outer Studios di Giuseppe Orlando dei Novembre), ben suonato eccetera.
Tutto questo lo penso essendo amico di Luca, ma lo penso davvero; e ormai con internet non ci si mette niente ad andare sul myspace del gruppo e farsi una propria idea. Io consiglio quantomeno di andarli a vedere dal vivo perché è lì che danno il loro meglio, anche se essendo ormai estate quasi piena non sarebbe male neanche spararseli a cannone in macchina durante il tragitto verso le feste sulla spiaggia a base di cocomero e sangria. Del resto fu proprio Acey Starlight, anni fa, a pronunciare quello che poi è diventato il motto ufficioso di MS la gente non sa cosa si perde a non essere metallari, ed è questa la prima cosa che ti viene in mente ascoltando gli Skull Daze. DAJE!

(Roberto ‘Trainspotting’ Bargone)

4 commenti leave one →
  1. 17 giugno 2010 11:36

    DAJE !!!

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  2. annunci escort permalink
    28 aprile 2011 14:48

    Oh mamma… son capitato da queste parti per caso tramite Google… Metal Shock… quanti ricordi di gioventù… le copertine con i Guns… il glam metal… sigh…

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