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Avere vent’anni: Antichrist Superstar, o dell’ingenuità

Non ricordo in che occasione, ma qualche tempo fa feci un discorso sui dischi che, per essere compresi, vanno vissuti appena usciti, in un determinato periodo anagrafico e in un determinato contesto. Questo è esattamente il caso di Antichrist Superstar, disco-istantanea di un preciso momento, che non può essere capito senza aver vissuto quell’epoca e la cui epoca non può

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INTO THE VOID 2016 @Neushoorn, Leeuwarden, 21-22 ottobre

Quest’anno la mia scaletta di trasferte concertistiche all’estero avrebbe previsto il Roadburn e l’Into The Grave, un festivalino estremo di due giorni a Leeuwarden, cittadina della Frisia a un paio d’ore da Amsterdam. Imprevedibili rogne di natura personale mi costrinsero a saltare entrambi gli appuntamenti. Nel vano tentativo di sbollire l’invidia suscitata dai resoconti estasiati dei sodali di ritorno da Tilburg, mi cadde nel frattempo

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La droga dà, la droga toglie: COUGH – Still They Pray

L’impressione generale è che i riff migliori Parker Chandler se li conservi per i Windhand che, tutto sommato, nel loro piccolo si sono fatti un nome. Still They Pray riprende un discorso interrotto sei anni fa con Ritual Abuse, per il quale uscii scemo. I Cough non erano null’altro che una versione più fricchettona degli Electric Wizard. Però funzionavano dannatamente bene,

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Avere vent’anni: IMPALED NAZARENE – Latex Cult

Latex Cult fu una sorpresa un po’ per tutti e l’accoglienza all’uscita, me lo ricordo, fu tiepidina. Solo due anni prima c’era stato Suomi Finland Perkele, che presentava il black deviato dei finlandesi in un formato più accessibile (ossia lievemente meno caotico e sbracato rispetto ai loro standard) in cui le classiche sfuriate convivevano in qualche maniera con parti quasi epiche e

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Dialoghi platonici: KILLING JOKE – Pylon

Ciccio: Il nuovo dei Killing Joke è bello proprio. Non ne ho parlato perché non sono abbastanza competente per scriverci qualcosa di davvero sensato ma questi giorni lo sto ascoltando a ripetizione. Sentite New Jerusalem, dico. Charles: E perché, Euphoria? Bello davvero, io li conosco poco ma ‘sto disco merita la playlist. Devo recuperare assolutamente. Luca Bonetta: Cazzo che pezzone,

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