Tag Archives: Romania

Nebbie in Transilvania: NEGURĂ BUNGET – Zi

Un passo falso, all’interno di una discografia che va dal ‘molto interessante’ allo ‘spettacolare’, non dovrebbe bastare a farci disamorare di una band. Un secondo passo falso, però, rischia di mettere a repentaglio la stabilità di un bagaglio di stima costruito nel corso di una lunga carriera, più che altro perché non si capisce dove si voglia andare a parare.

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La gente che guarda e il nuovo video dei Negură Bunget

Il mese scorso, una delegazione di Metal Skunk, composta da me, il barbuto Mantovano ed un altro amico (che in quest’occasione chiameremo LO ZI’), si è recata in Transilvania alla ricerca delle origini del metal rumeno. Sì, perché son bravi tutti a fare una recensione sull’ennesimo gruppo che si ispira al signor Vlad Tepes, alla contessa Bathory, alle Carpathian Forest,

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Dracula regnerà ancora in Transilvania: nuova anticipazione dai NEGURA BUNGET

Ed è bellissima. Siamo molto affezionati ai rumeni (quelli che suonano black metal, sia chiaro) e ok che saranno pure arrivati a fare bei dischi con vent’anni di ritardo rispetto al resto d’Europa, però, ragazzi, non esistono veramente altre possibili critiche da muovere loro. Qualche mese fa avemmo la prima anticipazione da Tau (in uscita a fine mese), un brano

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Musica di un certo livello #15: GRAVELAND, BUCOVINA

Tra i più tartassati dalla Seconda Guerra Mondiale, quelli che le presero da tutti i lati furono proprio i polacchi. Tra il ’39 e il ’41 tedeschi e russi, a più riprese, facevano brandelli di quella gente col fine ultimo di cancellarne totalmente l’identità, a prescindere dall’etnia e dalla fede religiosa. Al pensiero della sequela di deportazioni, fosse, sparizioni, espulsioni,

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Spacco botilia ammazzo familia: speciale folk black metal rumeno

Una volta ho letto un libro di un filosofo rumeno Storia e Utopia. Il filosofo era Emil Cioran, un genio un po’ disturbato e visionario, incattivito da una vita difficile e da una insonnia che non lo abbandonava mai. In questo libro Cioran riusciva a portare avanti delle affermazioni assolutamente amorali e sostenere una rilettura depravata della storia con una

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