Avere vent’anni: maggio 2006
L’apice della svolta prog degli Enslaved, il disco con l’avocado dei Pearl Jam, Ancient Rites, Necrophobic, Misery Index e altri ventennali.
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L’apice della svolta prog degli Enslaved, il disco con l’avocado dei Pearl Jam, Ancient Rites, Necrophobic, Misery Index e altri ventennali.
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Un ricordo del defunto primo chitarrista Hillel Slovak viene contrabbandato da Netflix come un racconto dei primi anni del gruppo. I fan accaniti troveranno poco che già non sappiano.
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Si insultano i Soulfly e si parla di Vintersorg, Oasis, Cattle Decapitation, Cephalic Carnage, Majesty, Firewind, Graveland, Bruce Springsteen, Ildjarn, Flaming Lips, Blood Stain Child, Glassjaw, Infernal 666, Besatt, Paracoccidioidomicosisproctitissarcomucosis (eh?) e altri.
Continua a leggereDoppelgänger di professione, i Mr. Bungle iniziano la loro folle carriera nella prima metà degli anni ’80, e nel 1986 danno alle stampe un improbabile disco di esordio, The Raging Wrath of the Easter Bunny, 35 minuti di death metal, hardcore o quel che è, registrato una chiavica (nel giorno di Pasqua), che gli consente di spassarsela per concerti nella
Continua a leggereEdoardo Giardina: Nonostante Californication sia oggettivamente l’inizio della fine, non riesco ad odiare veramente nulla dei Red Hot Chili Peppers (tranne gli ultimi due album, quelli sì). È qui che comincia ad essere tutto troppo semplice, tutto troppo commerciale e tutto troppo pop, a tratti stucchevole; eppure non riesco a volergli male. Sarà perché ho cominciato ad amarli in un
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