Tag Archives: Illud Divinum Insanus

MORBID ANGEL: il codardo Trey Azagthoth si riprende Steve Tucker

Trey is excited to announce that he and Steve Tucker are working together again for Morbid Angel and the next record will certainly be an amazingly sick world beater (dalla pagina facebook dei Morbid Angel). Ma vaffanculo, vah (reazione a caldo del sottoscritto). Leggo sull’internet che Trey Azagthoth si è ripreso Steve Tucker (nel frattempo datosi da fare con i noiosissimi

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CRYPTOPSY – Cryptopsy (Century Media)

Il maldestro tentativo dei Cryptopsy di accodarsi al carrozzone deathcore con il demenziale The Unspoken King e la loro successiva, umiliante quanto inevitabile, marcia indietro, con annesso ritorno all’ovile del chitarrista originale Jon Levasseur, richiamato da un Flo Mounier con la rata del mutuo in arrivo e in preda alla disperazione dopo che la band gli si era sfaldata intorno

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La faccia come il culo: i CRYPTOPSY tornano al death metal

Immaginate che la fidanzata vi abbia lasciato perché plagiata dal suo psicologo che la ha convinta a imboccare il cammino della ninfomania. Nelle settimane successive la vostra ormai ex dolce metà diventa un fenomeno su youporn. I vostri amici da un lato vi compatiscono, dall’altro, in vostra assenza, tengono simposi su quello che è diventato il suo video più popolare,

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GENITORTURERS – 120 Days Of Genitorture (Capitol, 1993)

Quando un sodalizio sentimentale diventa (anche) sodalizio artistico, o viceversa, può accadere di tutto. La storia del rock non è avara di coppie che hanno fatto faville anche in studio e sul palco, come Thurston Moore e Kim Gordon o, che ne so, i White Stripes. L’esempio più sciagurato resta sempre invece quello di John & Yoko. Ogni volta che

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MORBID ANGEL – Illud Divinum Insanus. The remixes (Season Of Mist)

Cos’è il fondo del barile? È esso un simbolo astratto, una speculazione, un fondo della mente, un parto menzognero del cervello eccitato dalla febbre? No. Il fondo del barile è Illud Divinum Insanus. Un abisso innominabile che guarda dentro te mentre tu guardi dentro lui; in cui ci si specchia; talmente surreale nel suo essere sbagliato da non poterne più

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