Category Archives: Dal vivo

INTRONAUT // SCALE THE SUMMIT // OTUS@Traffic, Roma 15.12.2013

Tutti sappiamo che il calcio è una cosa seria (solo se c’è la violenza), quindi, nonostante la folle corsa (a piedi ) lungo la Palmiro Togliatti (regno del degrado capitolino) per raggiungere il Traffic, causa scarsità di mezzi pubblici di domenica, io e l’eccellente Trainspotting siamo arrivati in ritardo e abbiamo perso il set degli OTUS: giocava l’Inter e chiunque

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BRUTAL TRUTH @Traffic, Roma, 12.12.2013

Si trattava di un vero e proprio mini festival, con cinque band italiane di supporto all’istituzione newyorchese. Arrivo però tardissimo, in tempo giusto per l’ultima parte del concerto dei Buffalo Grillz, alle prese con La canzone del sale, rilettura truculenta e cazzona dello stranoto pezzo di Battisti. Mi avvicino al bar per fare rifornimento e vicino al bancone sta impalato

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CRIPPLE BASTARDS // TSUBO // GALERA @Traffic, Roma, 29.11.2013

Misantropo a senso unico è uno dei miei dischi preferiti. È parte integrante di me, quanto un Reign In Blood o un Covenant. Ma per ragioni ben diverse, che tentai di spiegare in modo accettabilmente succinto in italianoChitarra. Criminally Insane e Sworn To The Black non esprimono chissà quale visione del mondo, almeno non tramite le liriche. I Cripple Bastards

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VOMITORY @Traffic, Roma, 15.11.2013

Ciccio Russo: Un’ultima gragnuola di mazzate in giro per l’Europa e poi lo scioglimento, annunciato lo scorso febbraio. Si chiude con questo tour la truculenta avventura, durata quasi venticinque anni, dei Vomitory. Io e Charles giungiamo piuttosto tardi, perdendoci i Dr. Gore (che avevo visto giusto un paio di settimane prima all’Interiora Horror Fest) e gli Hastur e ci presentiamo

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KARMA TO BURN // APE SKULL // SIXTY SIX @Traffic, Roma, 1.01.2013

Ultimamente nei Karma To Burn sono successi un po’ di casini, che hanno portato alla sostituzione dell’intera sezione ritmica, lasciando William Mecum unico superstite della formazione che ci aveva fatto scapocciare all’Acid Fest appena un anno e mezzo prima.  Pochi mesi dopo Rob Oswald, il batterista dal look da senzatetto col crash due metri sopra il cielo, viene buttato fuori,

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