Author Archives: Metal Skunk

Avere vent’anni: BRITNEY SPEARS – Baby One More Time

Marco Belardi: Se un artista sceglie un singolo fra tante altre sue composizioni, è perché ha per le mani un qualcosa di forte, quel genere di guizzo artistico che innalza il tuo livello fino al successivo. Eppure sono canzoni che – molto spesso – vedono la luce filtrate da due condizioni, talvolta penalizzanti: essere costruite per divenire tali, o ricevere

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Avere vent’anni: NEVERMORE – Dreaming Neon Black

Cesare Carrozzi: Leviamoci subito dall’imbarazzo: Dreaming Neon Black fa schifo al cazzo (e anche rima). Fa schifo al cazzo adesso come faceva schifo al cazzo venti anni fa e come farà sempre schifo al cazzo, nei secoli dei secoli. Ho sempre considerato Warrel Dane un ottimo cantante almeno fino ad un certo punto della sua carriera (cioè fino ai Sanctuary),

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Avere vent’anni: dicembre 1998

LA CARUTA DI LI DEI – Mediterraneo Atto I Ciccio Russo: Dopo aver inciso lo straordinario album d’esordio degli Inchiuvatu (per me il miglior disco black metal mai inciso in Italia), Agghiastru iniziò a far girare una cassettina espressione della cosiddetta “Mediterranean Scene”, con brani di gruppi accomunati dal cantato in siciliano ma fortemente distinti nei suoni, che esploravano diverse

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Blog of my enemies: le playlist 2018 dei tizi di Metal Skunk

MARCO BELARDI Disco dell’anno: VOIVOD – The Wake Top 10: ALICE IN CHAINS – Rainier Fog WITHERFALL – A Prelude To Sorrow JUDAS PRIEST – Firepower NECROPHOBIC – Mark Of The Necrogram WHITE WIZZARD – Infernal Overdrive TRIBULATION – Down Below ARTILLERY – The Face of Fear ANGELUS APATRIDA – Cabaret de la guillotine WARREL DANE – Shadow Work THE SKULL

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