Author Archives: trainspotting

Avere vent’anni: IN FLAMES – Whoracle

Se The Jester Race è il disco senza dubbio più significativo e rappresentativo dell’importanza storica degli In Flames, è Whoracle quello che preferisco. Le motivazioni sono le solite: è stato il primo che ho ascoltato, l’ho letteralmente consumato nel walkman nei miei anni liceali, e conosco a memoria ogni sua nota. Non che non abbia una sua dignità autonoma rispetto

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Avere vent’anni: KAMPFAR – Mellom Skogkledde Aaser

Penso che Mellom Skogkledde Aaser sia il primo disco black metal che abbia mai ascoltato in vita mia. O questo o In The Nightside Eclipse, i ricordi si fanno vaghi. La mia lunga strada per l’inferno è comunque partita da Emperor e Kampfar, e una cosa la ricordo benissimo: dapprincipio non mi piacque per niente questa roba incomprensibile e registrata

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Avere vent’anni: ROTTING CHRIST – A Dead Poem

Sulla carta A Dead Poem sarebbe dovuto essere un disco quantomeno deprecabile. Messe da parte le origini black metal, eliminata quella sensibilità morbosa e lovecraftiana che è – e sarebbe ritornata presto ad essere – la loro caratteristica più riconoscibile, accodatisi al suono goticheggiante in quel momento tanto in voga, quasi qualsiasi altro gruppo sarebbe andato incontro ad una disfatta

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Avere vent’anni: ‘Somewhere Out in Space’ o la dichiarazione d’orgoglio del power metal

Per capire quanto enorme sia Somewhere Out in Space si potrebbe iniziare già dai suoi primi otto secondi. Quello che è unanimemente considerato uno dei (dieci? cinque? tre?) dischi power metal più belli e rappresentativi dell’intero genere, inizia con un basso slappato. Così, in apertura, manco fossero i Primus. E la canzone in questione, Beyond the Black Hole, è uno

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