Author Archives: trainspotting

Avere vent’anni: ROTTING CHRIST – Sleep of the Angels

Culmine del periodo gotico dei Rotting Christ e, per chi scrive, miglior album di quella fase, Sleep of the Angels viene immediatamente dopo quell’A Dead Poem che li proiettò altissimo, con un tour infinito e una quantità di copie vendute impressionante, che la band di Atene non avrebbe mai più replicato. Ormai solidamente una one-man band, con Sakis a occuparsi

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Avere vent’anni: TAAKE – Nattestid Ser Porten Vid

Nattestid Ser Porten Vid rappresenta la pietra tombale del black metal. Non in senso negativo, sia chiaro: intendo che con quest’album il black metal giunge alla fine del proprio percorso evolutivo, esaurendo la spinta propulsiva creatrice che, partita col primo vagito di A Blaze in the Northern Sky, ed avendo raggiunto coscienza di sé nel frattempo, giunge così a compimento.

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Il recuperone di Natale: ARCHGOAT, IN THE WOODS, WINDFAERER, WAYFARER

Quest’anno abbiamo battuto un po’ la fiacca, quindi dopo il recuperone dell’altro giorno è tempo di mantenerci aggiornati sulle uscite di musica caprina del 2018 che, per un motivo o per l’altro, non abbiamo approfondito su queste pagine. Parlando di musica caprina è obbligatorio parlare quindi di The Luciferian Crown, nuova fatica dei mitologici ARCHGOAT, la band preferita dal vincitore

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Filmini delle vacanze e turismo sessuale con CHRIS BAY

Noi che ascoltiamo metal sappiamo benissimo qual è il confine oltre cui la parola dignità comincia a perdere di senso. A volte l’attraversamento di questa linea immaginaria porta a capolavori che solo noi riusciamo ad apprezzare, tipo i Rhapsody o gli Alestorm. Quello che non sapevamo è che esiste un ulteriore confine, spostato molto più in là, oltre cui si

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