Avere vent’anni: PERSUADER – When Eden Burns
I Persuader sono uno dei gruppi feticcio della mia vita.
Ricordo perfettamente la recensione di Evolution Purgatory sul Metal Shock cartaceo, l’immagine di Bargone in piedi sul letto con l’ombrello in mano che urla “you know it ain’t right, you know it ain’t so, its gotta be more to life then you know” ancora mi perseguita. Con quella recensione mi fomentai come un bimbo che ha mangiato troppo cioccolato, ma dovetti aspettare mesi prima averlo tra le mie mani. Appena messo su, diventò uno dei miei album preferiti e ancora lì rimane oggi. Una piccola perla che consumai in letteralmente qualsiasi occasione. Come non citare una vacanza dagli zii sui colli modenesi, con i miei due più cari sodali, vestiti da cowboy, che scorrazzavano come tamarri tra le dolci strade collinari al confine tra Modena e Bologna cantando a squarciagola parole incomprensibili. Capolavoro.
Due anni dopo, all’uscita di When Eden Burns, capite bene che le aspettative fossero altissime, irraggiungibili direi. Per quanto gli venisse contestato di essere troppo simili ai primi Blind Guardian, io li ho sempre percepiti diversamente, ma non sono mai riuscito a descrivere precisamente la loro proposta. Power metal, sicuramente, ma non di quello scanzonato di Gamma Ray o Helloween. Ispirato ai primi Blind Guardian, certo, ma più oscuro. Senza l’illusione di un mondo migliore.
Potrei dire che, se i Blind Guardian sono i bardi che raccontano la storia da un punto di vista esterno, i Persuader quella storia la stanno vivendo da dentro. Guardano negli occhi il male, il sangue, la battaglia. La malvagità delle orde di orchi. Non hanno speranze in un mondo migliore. Non sanno se ci sarà un futuro. Come Rohirrim cavalcano furiosamente verso la rovina e la fine del mondo. Senza il tono eroico di gruppi come Manowar o Triumpher. Non c’è epica nei Persuader, solo sangue, morte e disperazione.
Se l’unica critica che gli si muoveva fin qui era di essere derivativi e fin troppo ispirati dai Blind Guardian, a partire dalla voce di Jens Karlsson, When Eden Burns prova a distaccarsi da questa idea cercando un suono, appunto, più oscuro. Un punto di vista diverso. Però – come mi piace pensare in quei casi di album perfetti senza motivi apparenti, dove ogni cosa funziona ed è semplicemente al punto giusto – in Evolution Purgatory c’era Satana in persona in sala d’incisione a dare consigli, qui no.
Ai tempi mi forzai a farmelo piacere, ma le aspettative erano semplicemente troppo alte. Riascoltandolo oggi invece, libero dalle aspettative e dai preconcetti di venti anni fa, sono felice di riscoprire un album ottimo, che punta a una evoluzione e ha obiettivi ambiziosi, con qualche pezzo riuscitissimo (Twisted Eyes, Sending you Back, l’omonima) e davvero poco materiale fuori fase. A posteriori è un peccato che non abbiano proseguito seriamente. Dopo questo album infatti i vari membri inizieranno a prendere parte ad altri progetti, Emil Norberg e Jens Karlsson entreranno nei Savage Circus di Thomen Stauch (appena fuoriuscito dai Blind Guardian, guardacaso), mentre i Persuader rimarranno un progetto direi incompiuto, con un album ogni 5 anni quasi per dovere di mantenere un nome attivo che per vera necessità artistica.
Un vero peccato non aver fatto quel passo in più, ma almeno ci hanno lasciato un capolavoro, e se non l’avete mai sentito, per Dio fatevi un favore e recuperate Evolution Purgatory! Poi organizziamo un raduno, troviamoci in un prato sotto Castelluccio di Norcia a mangiare cosciotti di cinghiale con le mani mentre cantiamo tutti insieme le canzoni dei Persuader a cappella con un ombrello in mano, godendo delle cose belle della vita. Fatemi sapere.
“You know it ain’t right, you know it ain’t so
There’s gotta be more to life than you know,
Break the chains, and see the light again,
Maybe you’ll beg, maybe you’ll pray,
Maybe there’s more to life than decay,
Trade your soul for one more day”
(Alessandro Colombini)



concordo su tutta la linea, comunque forse sono pazzo io ma in alcuni passaggi ci ho sempre sentito un pó di death alla dark tranquillity
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Bene bene oggi ho scoperto un nuovo gruppo
grazie💪
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