Avere vent’anni: RACER X – Getting Heavier

I californiani Racer X sono sempre stati la creatura esclusiva di Paul Gilbert, proprio nel senso letterale: senza di lui non esistono, un po’ come non esisterebbero i dischi di Malmsteen senza Malmsteen (e per quanto riguarda quelli degli ultimi vent’anni almeno sarebbe solo un bene), e infatti Getting Heavier è il loro ultimo disco e ormai risale a vent’anni fa. Non è questione di far quadrare gli impegni dei diversi membri, anche perché a parte Gilbert stesso e Scott Travis, che come ben sapete suona nei Judas Priest, non è che gli altri facciano molto, anzi. Juan Alderete è talmente impegnato che un paio di anni fa ha battuto male la testa cadendo non già da un palco ma dalla mountain bike e se l’è vista brutta per qualche tempo, anche se per sua fortuna adesso pare essersi ripreso abbastanza bene. Alderete è il bassista, per la cronaca.

E insomma, qualche anno prima al Gilbert post-Mr. Big parve proprio una gran bella idea tirare fuori i Racer X dalla naftalina, anche senza l’ex sodale Bruce Bouillet (che nel tempo di un disco in studio ed un paio di album dal vivo aveva già capito che i Racer X erano cosa di Paul Gilbert ed era una situazione immutabile, e che quindi valeva la pena di tentare la fortuna altrove – poi gli è andata male, ma onore al coraggio); ed era una gran bella idea, mica no, che ha prodotto tre album, il primo molto buono (Technical Difficulties, composto per lo più da materiale risalente agli anni d’oro del gruppo che per varie ragioni era rimasto fuori dai lavori precedenti), il successivo fantastico (Superheroes, ispiratissimo già dal titolo e dalla copertina, pieno di pezzi eccellenti) e infine questo Getting Heavier, il punto più basso di sempre della discografia dei Racer X. Ora, Getting Heavier non è proprio brutto al limite dell’inascoltabile, è brutto scialbo, di quegli album che lasciano il tempo che trovano, che scorrono senza guizzi ma nemmeno tonfi micidiali, a cui manca proprio l’ispirazione, ecco. E siccome l’ispirazione dei Racer X è sempre stata Paul Gilbert, appare evidente che era proprio Gilbert ad essersi definitivamente rotto le palle, tant’è vero che nei suoi successivi lavori da solista finirà per spostarsi sempre più verso sonorità anni Settanta e blues. Che poi per carità, sono album buoni ed in qualche caso eccellenti, ma a fare le spese della virata stilistica del nostro sono stati appunto i Racer X, ormai definitivamente morti e sepolti. Peccato. E peccato pure che la loro discografia si arresti proprio con Getting Heavier: se avessero mollato dopo Superheroes avrebbero chiuso col botto, ma Getting Heavier con ogni probabilità è stato un parto dovuto alla casa discografica, un figlio fatto per obblighi contrattuali. Comunque qualcosa di buono c’è: Lucifer’s HammerEmpty Man e Catapult To Extinction non sono male. Ma comunque è meglio fermarsi all’album prima. (Cesare Carrozzi)

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