Dischi senza senso: KREATOR – Hate über Alles

Stefano Mazza: Un disco senza molto senso, a partire dal titolo: cosa significa Hate über Alles? O meglio, il senso lo abbiamo capito, ma perché Hate in inglese e über Alles in tedesco? Non era meglio un più coerente e teutonico (aggettivo che abbonda in questi giorni, a proposito dei Kreator) Hass über Alles? Non mi pare siano state rilasciate particolari dichiarazioni in merito e, onestamente, non me ne sono nemmeno interessato, quindi passiamo oltre, che il tempo è prezioso. Ascoltato questo disco più e più volte restano in testa alcuni ritornelli, non tanto perché siano belli, anzi non lo sono, piuttosto perché sono ripetuti ed enfatizzati dalla voce alta, dai cori (su cui torniamo brevemente dopo) o dalla produzione. Un po’ come un vecchio spot con Gino Bramieri, a cui comunque va tutto il nostro rispetto e la nostra stima. 

Una cosa positiva sono gli assoli di chitarra: quelli sì che sono buoni e in alcuni casi sono anche portatori di belle idee musicali, ma purtroppo sono come isole in un mare piatto e poco definito. Ecco, una caratteristica di questo nuovo lavoro dei Kreator è proprio questa: ci sono diverse buone idee, ma buttate lì alla cazzo di cane, in modo che non servano a niente.

Altra cosa da notare è l’insistenza nell’uso dei cori, come si diceva sopra, nell’intento forse di acchiappare il pubblico che viene dal power o dal metal più generalista, chissà. La parte migliore di questo lavoro è la seconda, io direi proprio le ultime tre canzoni (Demonic future, Pride comes before the fall, Dying planet).

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Scena dal video di Midnight sun

Se siete fan dei Kreator, come dovreste essere se leggete qui, dategli un ascolto e fate le vostre analisi; sarà un altro disco di cui ora parliamo ma di cui presto, prestissimo, ci dimenticheremo.

Marco Belardi: Mi è difficile inquadrare Mille Petrozza. Dovessi farlo adesso, di getto, direi che non ha mai rinnegato quanto espresso negli anni Novanta, specialmente in Renewal, Outcast ed Endorama. Anzi, tolti i panni del thrasher, a fine serata, me l’immagino che entra in bagno, si trucca di nero i bordi degli occhi e urla un perentorio “Endorama comes for you – This is the end” mentre con una mano si sfila mezzo metro abbondante di palline cinesi dal culo. Io credo che il Mille Petrozza odierno non sia che il suo alter ego costruito a fini economici. Perché?

Perché dischi come questo non hanno niente da dire o da offrire. Insomma, South of Heaven fu l’album degli Slayer a tinte heavy metal, no? Tanti colossi hanno prodotto e confezionato il loro album a tinte industrial, hardcore, progressive, l’album veloce e quello coi cori da stadio. Se ogni cinque anni semplicemente te ne esci fuori con un generico nuovo album, allora è il tuo alter ego a scriverne le musiche mentre tu sei ufficialmente morto. Non c’è niente di brutto in Hate über Alles, titoli a parte. Voglio dire, alle scuole superiori e in quel periodo storico in cui frequentavo il gruppo rock scolastico e progetti affini fui una testa di cazzo e feci cose da testa di cazzo, ma mai, in un periodo così nefastamente adolescenziale, sarei andato dagli amici esordendo con: “Ho scritto un inedito, lo chiameremo Killer of Jesus”. Perché mi avrebbero pestato per tre giorni consecutivi, non per altro.

Le musiche sono a posto e ci sono brani godibili. Strongest of the Strong (altro titolo che s’impegna a toccare le vette di Satan is Real ma non ce la fa per centimetri) è davvero carina col suo piglio heavy metal e il suo ritornellone a misura di stadio. Quale stadio poi, accidenti a voi, che oggi, se si fanno trecento paganti, si festeggia e si va tutti a puttane? Midnight Sun è quasi sorprendente perché ci sono le voci femminili e non m’inducono, stranamente, a tirare alcuna testata nel muro. Quel ritornello un po’ Theatre of Tragedy un po’ Death SS odierni, giuro, la dice lunga su quanto Petrozza non rinneghi affatto quegli anni, come ho accennato in principio. E poi abbiamo il power/thrash genuino di Demonic Future, bella cavalcata melodica sulla scia di Coma of Souls (che scippa però un riff ai Metallica di Spit out the Bone). Il resto, title-track a parte, ovvero una bella bordata thrash metal di cui mi dimenticherò domani, è assolutamente trascurabile: lo è a partire dai suoni, solita scuola Sneap (qui collaboratore al fianco del produttore Arthur Rizk, già all’opera coi Power Trip), passando per i filler di cui la prima metà della scaletta è intrisa.

Da fan sfegatato della band crucca, ciò mi causa qualche sofferenza interiore? Niente di tutto questo, mi dispiace, perché Hate über Alles è un album che non ho atteso nella benché minima misura. Per me i Kreator sono morti, non m’importa stabilire quando. Se sia accaduto col buon Violent Revolution, reo d’aver spazzato via ogni idea precedentemente maturata, se con Enemy of God, col quale concessi loro un’altra chance, o con Hordes of Chaos, col quale provarono a picchiare più pesante che poterono per poi vestire gli abiti di chi, ruffianamente e meschinamente, si rivolge a un pubblico giovanile ma allo stesso tempo concede qualche occhiatina ai quarantenni e ai cinquantenni che li hanno portati sul palmo della mano fin lì. Fino a fare schifo ai maiali per durare ancora un misero e repellente decennio.

Credo che poche band nella nostra vita si possano definire “formative”. I Kreator saranno uno di quei nomi a cui ripenserò sino alla fine, se mai avrò l’onore d’esser vecchio, nell’atto di ritornare su quegli anni in cui fui attivamente un metallaro. E ripenserò su quanto furono influenti sulla mia persona, quella che viveva una passione con una tale intensità da poterla definire “devozione”. Per questo vorrei che la smettessero adesso, per non infangare ulteriormente il ricordo che ho di loro e di quelle annate, quei dischi e quei modi di vivere che con Hate über Alles non hanno più nulla a che fare. Non ha senso aspettare cinque anni per dire che una canzone era carina. Questi erano una leggenda.

18 commenti

  • È una rottura di palle. Me ne dispiaccio, ma quello è.

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  • Felice di non avere nulla di loro dopo Violent Revolution che già era una mezza tacca di disco

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  • Stiamo parlando di un gruppo che nelle note di copertina di Terrible Certainty scriveva senza alcun ritegno “no thanx to gays + fags for spreading aids”. Appena me ne sono accorto ho sollevato la puntina e riposto il disco, per sempre.

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    • Hai fatto benissimo. Io quando ho scoperto che Dante aveva messo i sodomiti all’inferno ho chiuso la Divina Commedia e l’ho bruciata.

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      • hai ragionissmo .. anch’io penso che Ted Nugent abbia idee da redneck troglodita amaracano .. ma come chitarrista
        non posso non amarlo .. MA .. ripeto .. MA .. persino lui che cmq ha un grand seguito dubito abbia messo cazzate simili in copertina ..

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      • Bravo, io sto organizzando una raccolta di firme per far abbattere l’arco di Tito a Roma, perché i bassorilievi istigano all’antisemitismo e non sono inclusivi.

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    • Quale disco hai riposto, quello nuovo di cui si sta parlando o Terrible Certainty? Nell’opzione uno, ci sta. Nella seconda, ohmmisignur (è il fonema piemontese per significare oh sant’iddio).

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    • Un po’ di ironia madonna….l’hanno scritto i Kreator, mica Umberto Eco….erano ragazzi, non è che si può sempre prendere ‘ste sparate sul serio come se dalle loro parole dipendessero i destini del mondo

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      • Vero .. ma forse i Kreator in giro per il mondo qualcuno li ha cagari più di eco tra i ragazzi .. e magari qualche idiota gli crede anche ..

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      • E quindi cosa succede se qualcuno crede ai Kreator? Che poi scriverà insulti sui muri contro Platinette? Che andrà ai concerti dei Priest per lanciare pomodori al cantante? Secondo questa logica dovremmo chiudere la bocca alla metà dei cantanti metal che parlano di cose pericolose, non edificanti, oscene, o semplicemente non vere. Capisco la (vostra) tendenza di difendere a spada tratta tutto ciò che ispira buonismo e qualunquismo (che si parli del buco del buco del culo o del buco dell’ozono poco importa), ma vi ricordo che il metal come altre forme d’arte non ha l’obbligo di uniformarsi al pensiero unico, anzi è portatore di libertà di espressione, anche se può essere sgradita a nonne e chierichetti. Che l’AIDS poi abbia colpito molto pesantemente le comunità gay in America è cosa nota e affermata da giornalisti professionisti, tra l’altro.

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      • “Capisco la (vostra) tendenza di difendere a spada tratta tutto ciò che ispira buonismo e qualunquismo..”
        quando vedo persone che sanno tutto mi commuovo .. salvo poi riscontrare che non sanno un cazzo .. ma tant’è ..
        io proprio non difendo un cazzo di nessuno e se devo dire male lo dico .. giusto per chiarire .. poi
        “Che l’AIDS poi abbia colpito molto pesantemente le comunità gay in America è cosa nota e affermata da giornalisti professionisti, tra l’altro.” .. se sei fascio e omofobo (sempre che tu lo sia ) non c’è bisogno di cercare giustificazioni nelle statistiche (quelle che hai trovato tu ovvio ) e dare dei buonisti del cazzo agli altri .. o peggio dei comunisti .. sii orgoglioso .. combatti contro il pensiero unico .. e tienti pure stretto il tuo … che invece non lo è .. iibertà di espressione .. certo … come no ..

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      • Al “collezionista dei puntini di sospensione” qui sopra che, come spesso fanno i vecchi, apre la bocca giusto per dare aria ai denti: questo è il primo articolo che ho trovato sull’argomento spendendo trenta secondi su google https://www.latimes.com/archives/la-xpm-1988-08-22-mn-551-story.html

        Se hai poca dimestichezza con le lingue puoi tradurre le prime quattro righe con i traduttori online: “About 4% of the city’s residents–including a staggering 50% of the estimated 42,500 to 69,100 gay men–are infected with the AIDS-causing human immunodeficiency virus. Barring a cure or effective treatment, all can expect to die, most within 10 years. “Nearly one person in 20,” Jacobs said, shaking his head in horror. “I was in World War II. You could do better than that in a city under attack.”

        Ci potevi arrivare da solo, avresti risparmiato la figura del somaro che raglia senza ascoltare nessuno, invece hai preferito uscirtene con delle sparate senza senso. Nel 2022 siete forse rimasti in quindici a dare del “fascio” a chi non la pensa come voi. Mi ricordi quei tipici settantenni con la faccia rossa che nelle osterie di montagna delle mie zone dopo il decimo bicchiere di dolcetto ti urlano “io ero nei partigiani, ho fatto la resistenza e abbiamo liberato l’Italia”.

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    • Dal punto di vista sia commerciale che di messaggio (dimostri che sei di un arroganza oltre l’eccesso e che l’amore per le tue idee del cazzo valgono più di quello per la musica ) sia una minkiata…. ma penso che persino il buon Wagner dicessero fosse antisemita .. quindi .. sa fem ? .. anche perché ormai li avevi finanziati .. poi .. se con i ricavi avessero finanziato la pia opera della santa chiesa del KKK .. allora ..okei .. basta comprare alcunché .. spiaze .. ma c’è tanta altra mosica che merita danè ..

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  • Ho amato questi ragazzi ,nella loro formazione con Trizte prima e Blackfire poi….gli unici in grado di insidiare gli Slayer da questo lato dell’ Atlantico. E preferisco ricordarmeli come 4 adolescenti incazzati della periferia operaia di Essen….Mille ha scoperto di amare il Power , a me continua a far cagare spruzzo

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  • …..ho controllato il booklet del CD , premetto che è una ristampa….nessuna lista dei dei ringraziamenti….e nessuna traccia della frase incriminata… sinceramente poi dai primi Kreator con quella attitudine punk hc , mi par strano.Cmq Sebastian Bach indosso per anni una t shirt con scritto L’AIDS UCCIDE , I FROCI MUOINO….mi auguro per lui nessuno se lo ricordi

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    • Se venisse fuori la polemica contro Seb Bach sarebbe davvero ridicolo, soprattutto considerando che la chirurgia estetica ha trasformato un ex ragazzo attraente nella zia di Pamela Anderson

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  • All’alba del 2017, quando uscì Gods of Violence, fui bersagliato da insulti e pernacchioni, su un noto sito dedicato alla nostra musica preferita, dagli utenti in quanto dissi che vedevo i Kreator bolliti da almeno 10 anni. Qundi bene o male dal periodo Enemy of God/Horder From Chaos.
    Ebbene questo terribile Death Uber Alles non fa che ribadire la mia idea.
    Possibile che ora siano tutti concordi con me? Dai un oche mi dica che sono fighissimi e per nulla paraculi ci sarò be no?

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