R.I.P. Reed Mullin [1966-2020]

L’Init si era ormai svuotato, me lo ricordo come fosse ieri. Piovigginava nell’aria afosa di un giugno romano di quasi dieci anni fa. Woody Weatherman e Mike Dean bighellonavano fuori dal locale, sotto la tettoia per ripararsi dall’acqua, fumando e parlottando coi pochi avventori rimasti nei paraggi. Io stavo dentro ad aspettare che un’anima pia mi passasse a prendere in macchina salvandomi dalla pioggia e nel frattempo ammiravo la perizia con cui Reed “The Mule” Mullin stava smontando la batteria, da solo, senza uno straccio di roadie che gli desse una mano. L’anima pia arrivò, ed essendo amorevole oltre che pia, arrivò accompagnata da un paio di cornetti alla crema. Reed notò la scenetta e rise di gusto. A quel punto mi sembrò opportuno avvicinarmi e offrirgli uno dei due cornetti, anche un po’ per sdebitarmi della strabiliante prestazione che aveva offerto sul palco nemmeno mezz’ora prima.

Era la prima volta che vedevo i Corrosion of Conformity, coronando un antico sogno di gioventù, e pur senza Pepper Keenan (impegnato all’epoca coi più redditizi Down) lo spettacolo era stato sopraffino: un’ora abbondante di stoner punkettone tirato e sudato, in cui proprio Mullin aveva giocato la parte del leone con quel suo particolarissimo drumming secco e tagliente ma al contempo caldo e corposo, un marchio di fabbrica che aveva contribuito a plasmare un intero genere. Reed accettò sorridendo il cornetto e lo divorò voracemente, con la foga genuina che ci si aspetta da un americanone del Sud abituato a nutrirsi di bisonte fritto e patatine. Cominciò a farmi domande sul cibo italiano mentre metteva a posto i piatti con le dita ancora sporche di crema. Allora presi ad aiutarlo e la conversazione divagò subito verso altri lidi, il southern rock, la scena hardcore nostrana, Keenan e i suoi impegni, il futuro della band. Tirammo avanti a lungo e smettemmo quando ormai le casse erano sistemate nel furgoncino e la notta era avanzata. L’anima pia mi aspettava paziente all’ingresso del locale, godendosi lo spettacolo con uno sguardo di materna accondiscendenza. Reed mi salutò regalandomi la bacchetta che aveva usato quella sera, mi abbracciò come fossi un suo amico d’infanzia e mi diede appuntamento alla volta successiva. Ma una volta successiva non ci sarebbe stata: dopo quella sera memorabile, in tutte le occasioni in cui avrei incrociato i Corrosion of Conformity, il posto dietro le pelli sarebbe stato sempre occupato da un sostituto a causa delle traballanti condizioni di salute di Mullin. L’ultima volta che li vidi fu un paio d’anni fa, all’Orion di Ciampino, in apertura ai Converge. Alla fine del concerto chiesi al redivivo Peeper Keenan come stesse il suo compagno di band e lui rispose allargando le braccia. He’ll be back one day, mi disse con un velo di malinconica tristezza negli occhi. Non mi sarei certo aspettato che quel one day non sarebbe arrivato in questo mondo. La terra ti sia lieve, Mule.

L'immagine può contenere: 1 persona

3 commenti

  • Una band grandiosa che, a mio parere, ha raccolto davvero troppo poco rispetto al seminato.
    Grazie Enrico per il tuo bel racconto/ricordo.

    RIP Reed

    Piace a 1 persona

  • che botta tremenda quest’anno…Neil Peart, Reinhert ed ora anche il povero Mullin…I COC li conobbi come molti, quando fecero da supporto ai Metallica al tour di Load ed il giorno dopo andai in cerca di qualche loro cd e comprai “Deliverance”, che ho letteralmente consumato. A Blind arrivai molto molto tempo dopo, e comunque non ho mai approfondito il resto della loro discografia di cui ho sempre sentito parlare molto bene…RIP

    "Mi piace"

  • Sergente Kabukiman,

    Bellissima testimonianza che rende onore ad un grandissimo personaggio. Che brutta perdita.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...