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Hatebreeder è l’ultimo chiodo sulla bara del metal estremo

25 aprile 2019

Hatebreeder mi fa cagare. Perché? Ve lo spiego subito perché. Perché anche ascoltato oggi suona plasticoso e artificiale. Ci possono essere tutti i cazzi che volete, scale barocche etc, ma è un dato di fatto che, al momento dell’uscita di questo disco, la Nuclear Blast avesse già premuto il fatidico tasto rosso che sganciava l’ordigno fine di mondo di Kubrickiana memoria sul mondo del metal estremo, uccidendone la magia e la spontaneità artistica una volta per tutte, e che, di conseguenza, tutte le altre etichette avrebbero dovuto adeguarsi con urgenza. Hatebreeder in questo senso è addirittura uno dei maggiori responsabili del danno immane fatto ad un certo tipo di metal. Uno dei proverbiali chiodi sul coperchio della bara.

Hatebreeder non è nè carne nè pesce. Voglio dire: se voglio ascoltare un disco estremo, ascolto le migliaia di uscite che lo hanno preceduto in ambito black metal anni novanta e che gli spaccano il culo in tutto e per tutto (non c’è nemmeno bisogno di citarle, vero?) e se voglio il power metal, quello figo che ti fa ballare il culo sulla sedia con la potenza e la ritmicità tipiche del genere, mi ascolto che ne so, Return to Heaven Denied dei Labyrinth o Somewhere Out in Space dei Gamma Ray, per dirne giusto due.

E vi dirò di più: Hatebreeder è estremamente noioso nella sua perfezione plastificata e con i suoi suoni inscalfibili e incorruttibili. Ho provato a riascoltarlo, visto che erano davvero quasi vent’anni che non lo facevo, e mi lasciò più o meno indifferente allora. Oggi vi dico col senno di poi che mi fa schifo al cazzo, proprio perché intravedo la rovina portata da tutta la miriade di gruppetti “estremi” della minchia per adolescenti darkettoni col ciuffo piastrato in faccia, il piercing modello toro nell’arena e il dilatatore alle orecchie, che di musica estrema non hanno mai capito niente e mai ne capiranno, se considerano davvero questo disco come una pietra miliare del genere.

Tant’è. (Piero Tola)

5 commenti leave one →
  1. weareblind permalink
    25 aprile 2019 16:21

    Un 25 aprile fascisti VS comunisti, sembra.

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  2. Bacc0 permalink
    25 aprile 2019 16:22

    Concordo su tutto, la merda in musica.

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  3. Andrew permalink
    25 aprile 2019 23:03

    Valutazione legittima, ma un tantino talebana, no?

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  4. 25 aprile 2019 23:36

    I Children of Bodom sono una cagata pazzesca.

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  5. 27 aprile 2019 16:02

    Ci può stare. Opinione legittima, naturalmente. Ma, usando lo stesso metro di paragone, “Vulgar Display Of Power” ci dovrebbe fare schifo perché ha generato quello (e quelli) che sappiamo. Non so se ne valga la pena, ecco.

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