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Intervista ai FRAGILE VASTNESS

24 marzo 2016

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Come già annunciato in precedenza, quest’anno vedrà la luce Perception, nuovo album dei greci Fragile Vastness, band prog metal dal grande talento, seppure non esattamente prolifica. L’ultimo loro album vide la luce nel 2005, si intitolava A Tribute to Life, ed era un autentico capolavoro dalle molteplici influenze e dal songwriting davvero interessante e per nulla scontato. Non esattamente aderente ai canovacci del prog metal che tutti conosciamo, altro genere che ormai è stato pesantemente codificato negli ultimi decenni. Il consiglio è di seguirli, visto che sono sicuramente una delle band più interessanti dell’ultimo decennio. La parola adesso va a Vangelis Yalamas, bassista e membro fondatore nonché principale compositore del combo greco.

Ciao Vangelis, sono molto contento di parlare con te, visto che sono un estimatore della tua band e penso che sia di gran lunga una delle realtà più interessanti della scena musicale dell’ultimo decennio. Ci puoi dire qualcosa in più riguardo all’iniziativa che sta dietro ai Fragile Vastness e il motivo per il quale avete deciso di formare il gruppo sedici anni fa?

 Ciao Piero, Mi fa piacere sapere che i Fragile Vastness ti piacciano e vorrei ringraziarti per il tuo interesse. La band si è formata all’inizio del 2000. Babis Tsolakis (batteria) ed io decidemmo di fondare un nuovo gruppo dopo che quello in cui suonavamo in precedenza si era sciolto. Iniziammo a provare e dopo un paio d’anni entrammo in studio per registrare il nostro debutto nel 2002, Excerpts…, che vide la luce alla fine di quello stesso anno. L’album fece fragore nella scena greca e ricevette ottime recensioni (undicesimo miglior album del 2002 secondo l’edizione greca di Metal Hammer). Ciò rese facile l’inizio di una carriera dal vivo che ci vide supportare gruppi conosciuti come Dead Soul Tribe, Sentenced, Rage, etc. Nel 2003 cominciai a lavorare sul secondo album, che fu completato e distribuito nel 2005 col titolo di A Tribute to Life. Il disco ricevette recensioni ancora migliori dell’album precedente e fu votato dalla redazione greca di Metal Hammer come il settimo miglior album del 2005. Il “cammeo” di Ray Alder e Joey Vera dei Fates Warning in due pezzi diede ancora più risalto all’album nell’ambito del prog. La band fu votata anche come gruppo greco dell’anno dai lettori della stessa rivista. Abbiamo suonato con Pain of Salvation, Fates Warning, Helloween, Sieges Even, Symphony X e altri ancora.

L’altro giorno controllavo la newsfeed di Facebook e mi sono imbattuto nel post che annunciava Perception. Sono quasi saltato dalla sedia, poiché di sicuro l’ultima cosa che mi aspettavo era un successore per A Tribute to life dopo più di dieci anni! Cosa vi ha riportato sulle scene? Quanto e’ durata la gestazione dell’album?

Ci stavo pensando fin dal 2012 e avevo già alcune idee qua e là. Mi mancava solo il concept, il “collante” dell’intero album. Una volta che la storia da raccontare mi divenne ben chiara, circa due anni fa, iniziai a lavorarci fino ad arrivare di recente al titolo dell’album, Perception, appunto.

fragilevastnessLa prima cosa che mi è saltata all’occhio vedendo le foto che avete postato sui social network è l’assenza di George Eikosipentakis nella line-up. Ci puoi dire che fine ha fatto e come sei giunto alla decisione di reclutare Elena Stratigopoulou come nuova cantante?

Qualche tempo dopo la nostra ultima apparizione del vivo con i Symphony X nel 2011, George Eikosipentakis si uni’ agli Innerwish, una band heavy/power metal greca con una certa reputazione. Quando arrivò il momento per i Fragile Vastness di iniziare a lavorare sul nuovo album e di registrare le parti vocali fu chiaro che George non aveva molto tempo da dedicare alla cosa a causa degli impegni familiari e con l’altro gruppo. Fu allora che gli annunciai la volontà di cercare un’altro cantante. È stata una decisione comune che non lascia assolutamente alcun rancore. Ci è voluto un mese di audizioni di diversi cantanti, uomini e donne. Alla fine sono felice di aver scelto Elena. Ha un grande talento e una vasta conoscenza musicale in tutti gli ambiti.

Hai anche sostituito Alex Flouros con due nuovi chitarristi, George Thanasoglou e Vasilis Batilas. Qual è il motivo della scelta?

Devo dire che sono anche contento dei due nuovi chitarristi. Persone davvero piacevoli nonché ottimi musicisti. Entrambi sono estimatori dello stile della band e dei nuovi pezzi, e sono convinto che il risultato dal vivo sarà eccezionale. Alex Flouros lasciò il gruppo alcuni anni fa quando eravamo ancora inattivi e dopo la nostra esibizione al fianco del Symphony X. Ora ha fondato una nuova band in cui scrive la sua musica, più aggressiva ma sempre tecnica e progressiva, seppure da un punto di vista diverso da quello dei Fragile Vastness.

Dalle anticipazioni che ho visto sulla pagina Facebook ho notato che Perception sara’ appunto un concept, proprio come il suo predecessore. Gli argomenti dei vostri testi sono sempre interessanti e coinvolgenti. Ci puoi fornire maggiori dettagli a riguardo?

Il concept dietro al nuovo album sarà piuttosto complicato e particolare. Bisognerà dedicargli un po’ di attenzione per seguirlo e capirne il profondo significato. A grandi linee si può dire che sarà una storia di fantascienza, una storia straordinaria che coinvolge una donna che ha appena vissuto la perdita dell’intera famiglia in seguito ad un incidente stradale. Non posso dire di più al momento tranne che la storia vedrà un continuo nell’album che farà seguito a Perception.

FRAGILE-VASTNESS---Excerpts-400x400Excerpts… ma soprattutto A Tribute to Life dimostrarono una ricerca musicale impressionante dietro a ogni pezzo. Quali sono le vostre influenze principali in quanto musicisti, sia nel metal che in tutti gli altri generi che affiorano all’ascolto della vostra proposta musicale?

Ogni membro del gruppo ha diverse influenze musicali che influenzano il risultato finale in diversi modi. Anche se io sono il compositore principale e scrivo gran parte dei testi, sono felice di aver collaborato con tutti i membri che hanno fatto parte della band in passato, e sono ancora più felice dell’attuale line-up. I loro singoli influssi danno il tocco finale alla mia musica, rendendola ancora più speciale. Personalmente, ritengo le mie principali influenze essere degli artisti che poco hanno a che fare con il metal, come ad esempio Nine Inch Nails, Peter Gabriel, Dead Letter Circus e colonne sonore di film, ma anche qualche gruppo metal come gli Shadow Gallery, gli Angra e così via.

Sono passati più di dieci anni ormai dalla vostra ultima fatica discografica. Molte cose sono successe nel vostro paese. Possiamo dire senza tema di smentita che la Grecia di oggi non è proprio quella del 2005. Che influenza hanno avuto le gravi vicissitudini socio-economiche degli ultimi anni sulla fase compositiva e sulle tue percezioni (termine che calza a pennello in questo caso) della società attuale?

La situazione politica ed economica in Grecia è gravissima, come tutti sanno, e peggiora di anno in anno. È anche causa di infinita negatività tra la gente, la quale, invece di usare la creatività e l’ispirazione per lottare contro gli eventi, rimane ancorata a ciò che è passato, col risultato che la maggior parte delle band greche rimangono incollate al vecchio heavy metal degli anni ottanta e novanta, senza alcun progresso se non una produzione migliore. Proprio come per i precedenti album dei FV ho deciso ancora una volta di progredire per quanto riguarda le scelte musicali e concettuali, sperimentando e osando esplorare tutto ciò che è fuori dai confini tipici del metal di oggigiorno.

Una domanda che in un certo modo si lega alla precedente: Cosa pensi della scena greca di oggi? È sempre stato un paese molto appassionato di heavy metal, sia nella forma più classica che in quella più estrema.

Da un lato non ti nascondo che è un bene avere band che suonano il metal con passione e mantengono la fiamma alta, ma dall’altro lato… insomma, siamo nel 2016! È insensato e noioso sentire sempre la stessa musica con gli stessi accordi, le stesse linee vocali, gli stessi tempi di batteria di quelle band che erano in auge venti o trenta anni fa. Quello che vedo sono sempre gli stessi video che mostrano una band che suona senza che nient’altro accada. La musica è un’arma potente per influenzare il pensiero della gente, rendendolo più “pronto” e più saggio, per far fronte alle recenti e complicate vicende, e questo è tutto quello che siete in grado di fare? Che delusione!

grecia1Ho visto che ultimamente state registrando le parti di batteria. Quando dobbiamo aspettarci l’uscita del prodotto finale? Uscirà sempre su Sleazy Rider Records?

Perception sara’ pronto più o meno durante l’estate e molto probabilmente lo proporremo anche dal vivo. Non firmerei mai con Sleazy Rider per un altro album. Cercheremo una buona etichetta discografica e nel caso non la trovassimo potremmo sempre promuovere e far uscire l’album per conto nostro attraverso il nostro sito ufficiale.

Quindi state pianificando un’attività dal vivo per promuovere l’album. Sarebbe fantastico vedervi proporre la vostra musica in giro per l’Europa. Dicci di più…

Come dicevo, saremo pronti a calcare le scene dopo l’estate. L’intenzione è quella di proporre l’intero album dal vivo. Spero saremo in grado di viaggiare all’estero e mettere in scena degli spettacoli unici.

Domanda un po’ maligna: Avete intenzione di avere una carriera più stabile in seguito all’uscita di Perception? Oppure ci farete aspettare altri dieci anni per il prossimo segno di vita?

Ho già in mente alcune idee per il seguito di Perception. Con tutta probabilità ci sarà un quarto album in uscita, forse addirittura l’anno prossimo.

Ultima domanda: desideri lasciare un messaggio per i nostri lettori in Italia?

Un saluto a tutti gli amici italiani ed ai fan. Il nostro ritorno quest’anno sarà davvero intenso e spero che Perception vi porti su mondi paralleli in cui tutto è possibile, se le vostre menti sono aperte! Pace e bene!

Grazie per la tua disponibilità e arrivederci a presto in tour, dunque!

Considerazione finale: Sono contento che finalmente questa sorprendente band abbia trovato la continuità che cercava da tempo. Spero proprio che i piani di Vangelis si avverino. Dalle parole che avete letto trasuda una personalità ben definita e sicura di sé. Ma credetemi, c’è una ragione per cotanta sicurezza, ed è ascoltando la musica dei Fragile Vastness che vi renderete conto della qualità della loro proposta. (Piero Tola)

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