ATLANTEAN KODEX – The White Goddess (Cruz del Sur)

atlantean kodex WhiteGoddessCoverPer quanto mi riguarda, gli Atlantean Kodex sono uno dei due-tre migliori gruppi metal usciti negli ultimi cinque anni. Nel 2010 avevo recensito il debutto The Golden Bough, che già mi aveva fatto andare in brodo di giuggiole. The White Queen è il secondo album ed è uguale identico al primo, sia stilisticamente che qualitativamente, e dunque sono uscito fuori di testa anche per questo. Il nesso causale è automatico perché, visto il genere trattato, sarebbe stato un po’ da imbecilli aspettarsi qualcosa di diverso per il nuovo disco; anche perché la formula era talmente perfetta che qualsiasi modifica avrebbe rischiato di mandare all’aria tutto il giochino. Il punto è che gli Atlantean Kodex sono un gruppo epic metal. Lo so che molti di voi sono giovini e pensano che epic metal siano i Rhapsody o i Blind Guardian; ma io intendo proprio epic metal nel senso più ortodosso del termine: Into Glory Ride dei Manowar, Hammerheart dei Bathory, Crystal Logic dei Manilla Road, gli Warlord, Born of the Cauldron dei Cauldron Born, eccetera. Ne parlo più diffusamente qui. Gli Atlantean Kodex sono una riproposizione commossa e commovente di alcuni dei gruppi suddetti più qualcosa d’altro: diciamo soprattutto Into Glory Ride, alcune ritmiche di Hammerheart, le atmosfere di Nightfall dei Candlemass, la levità degli Warlord, e forse niente più. Anche l’apparato lirico rispecchia in pieno l’immaginario dell’epic, essendo incentrato su La Dea Bianca, un saggio di Robert Graves che vi invito ad approfondire per fatti vostri; così come Il Ramo d’oro di Frazer, da cui La Dea Bianca prende spunto e che a sua volta costituiva il concept del primo album. Insomma non c’è molto altro da dire su The White Goddess, che comunque rimane un disco splendido, e peraltro entrambe le cose si sarebbero potute dire pure se fosse uscito venticinque anni fa. Se l’epic metal vi piace, ma vi piace sul serio, mi prendo personalmente la responsabilità di consigliarvi di spendere i vostri soldi per comprare il disco originale e di ascoltarlo quelle venti-trenta volte che solitamente servono a cominciare a capire davvero la grandezza dei dischi epic metal. Se non vi piace potete venire personalmente da me a dirmi che sono un pezzo di merda e io vi offrirò anche una birra chiedendovi scusa. Molto più probabilmente però finirete a comprare pure i demo degli Atlantean Kodex come feci io. Se però avete sentito Deliver Us degli Warlord meno di cinquecento volte e non conoscete a memoria tutto Hail to England non venite a lamentarvi con me e ritornate ad ascoltare la vostra musica sbagliata. (barg)

6 commenti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...