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Tirarsi dei gran rasponi coi MY DYING BRIDE: The Manuscript

20 maggio 2013
ok, beccati in piscina, ma non sembrano divertirsi manco tanto alla fine

ok, beccati in piscina, ma non sembrano divertirsi manco tanto alla fine

È uscito The Manuscript, e lo sapete che c’è? C’è che anche questo EP è incredibilmente bello. Si tratta di 4 eleganti e lugubri tracce registrate nel periodo di A Map Of All Our Failuresdi cui riprendono il senso di completa e totale desolazione. Questo appena trascorso è stato un grande periodo per i MDB; un periodo in cui una quantità enorme di idee è piovuta dal triste e cupo cielo dello Yorkshire. Era il 2011 quando Andrew e Hamish iniziarono a buttare giù dell’ottimo materiale, da cui prese corpo il primo vero inedito dopo la fase di rivisitazione autocelebrativa di Evinta (che ebbe comunque lunghissima gestazione): The Barghest o’ Whitby, unica enorme traccia di 27 minuti. Da quello stesso materiale prese poi forma A Map, un disco triste e negativo più che mai, che molti ritengono addirittura il miglior album di sempre degli inglesi. Non posso unirmi a queste persone nel merito del giudizio (perché sono molto più legato a The Angel) ma comprendo pienamente l’entusiasmo. Magari se il Barghest, A Map e The Manuscript si considerassero come un unico lavoro, che poi altro non sono che questo, potrei comprendere ancora meglio. Avanzavano cinque tracce, dunque; una fu inserita in una edizione speciale con dvd annesso di A MapMy Faults Are Your Reward, che vi consiglio vivamente di ascoltare. Gli ‘scarti’ sono finiti, come già annunciato all’epoca del full (anche se non proprio in questi termini), nell’ultimo EP. 

The Manuscript, oltre che essere collegato al recentissimo passato, non può non riportare il pensiero al Barghest visto che è uguale anche nella durata complessiva e ci fa capire ancora una volta quanto siamo piccini e soli a questo mondo. Aaron Stainthorpe, in una intervista rilasciata non molto tempo fa, ci faceva anche sapere che di tutto quel materiale meraviglioso avanza ancora della roba che probabilmente verrà usata per i prossimi lavori.

Come dire, il cielo è grigio e foriero di altra pioggia. Noi restiamo qui, mogi mogi, in attesa che arrivi. (Charles)

E meno male che è roba avanzata…

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