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Ascoltare gli Autopsy, leggerne i testi e toccare ferro

3 febbraio 2012

A noi di Metal Skunk il nuovo degli Autopsy ci è piaciuto un bel po’. Non che all’inizio fossi del tutto convinto del risultato, ma quel lavoro mi aveva fatto un certo effetto. Insomma, almeno il fattore nostalgia potevo capire rientrasse nella girandola di sensazioni comunicate dal disco, quello che non sopportavo era proprio l’idea che il mondo va avanti, le band death metal si trasformano in rulli compressori e Chris Reifert ancora non ha imparato a cantare come si deve. O a suonare la batteria decentemente, che è un must per chi fa quel genere. Ma agli Autopsy si perdona tutto, in fondo.

Che poi, una volta per tutte, chiariamo come possa nascere da una grande band che ha tirato fuori un disco come Mental Funeral la disillusione associata alla classicissima pubblicazione del disco di turno. Semplice: tu hai delle chitarre lente e sabbathiane (sempre le stesse), batteria rombante e polverosa, voce e groove addirittura pre-death. Fai due dischi eccelsi e poi una serie di lavoretti di dubbio gusto che propongono sempre la stessa cosa (e cioè chitarre sempre uguali batteria sempre uguale voce sempre uguale) solo suonata senza mordente, per tacere dei side project. 

Poi arriva l’Ep della reunion e un disco che ti schiaffeggia, riprendi conoscenza e –wow!- sono gli Autopsy. Certo, qualcosa è cambiato ma mica tanto. Ecco, basta solo far passare il livore iniziale e figurati se entro Novembre-Dicembre il disco non è un cult.

Tutto questo per dirvi che la band sta per pubblicare un nuovo disco. No, non un full lenght che Chris c’ha una certa età e gli parte la pompa, ma una raccolta di pezzi provenienti da Ep ormai sold out (ed alcuni pure inclusi nella riedizione in digipack dei primi due dischi dalla band ad opera di Peaceville), il recente Ep del 2010 The Tomb Within (che fece saltare un bel po’ di metallari dalla sedia), qualche outtake datato 2010 e 2011 e, tra le altre cose, la riregistrazione di un bel classicone come Mauled To Death, anche questo un pezzo disponibile già via Decibel Magazine sempre su cultissimo vinile flessibile blu.

Il disco si chiamerà All Tomorrow’s Funerals (paura, eh?) e la traccia eponima che vi postiamo qua sotto è un inedito veramente niente male.

Uscita prevista il 28 Febbraio via Peaceville.

5 commenti leave one →
  1. 3 febbraio 2012 11:27

    eponimo?

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  2. 3 febbraio 2012 12:52

    io questo lo preordino senza neanche battere ciglio.

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Trackbacks

  1. Gente che mette la bandana per coprire la calvizie. Municipal Waste e Autopsy « Metal Skunk
  2. Gente che mangia la soia # 8 « Metal Skunk

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