MURDER IN THE FRONT ROW: Shots from the Bay Area

Ben prima che  che diventasse il modello socio-economico-ecologico che è oggi e che i suoi abitanti iniziassero ad annusare le proprie scoregge compiaciuti, e molti anni dopo la fine dell’estate dell’amore e degli indiani metropolitani, di Janis Joplin e tutta quell’altra gente là, in un felice decennio compreso più o meno tra il 1981 ed il 1991, la città di San Francisco godeva di una pessima fama. Almeno musicalmente. Abbandonati i ponchos e le piume indiane, i pantaloni a zampa e le pitture facciali, ecco che i giovani iniziavano a ricoprirsi di cartucciere e giubbottacci di pelle borchiati. La loro musica non vaneggiava più di LSD o di pace nel mondo, al contrario… Solo alcol, Satana e violenza urbana.

Poi avvenne che, come già successe per i Metallica, altri quattro ragazzi di Los Angeles si trasferirono in quel di Frisco per cercare di sfuggire alle lacche per capelli e le giarrettiere rosa che ormai impazzavano per le strade della città degli angeli. Questi quattro figuri si presentarono alla loro prima gig nella Bay Area truccati e pitturati, ma chissà perché, quella fu l’ultima volta che si presentarono on stage col cerone. Sì, perché perfino gli Slayer non si erano inizialmente ben resi conto di quale fosse la realtà che dominava in città a quel tempo. Niente cazzate glamour. Solo pelle, toppe, vestiti stracciati e capelli lunghi, possibilmente sporchi. Al momento in cui si trasferirono nella città californiana avevano appena mollato le cover dei Judas Priest e iniziavano a fare sul serio. Furono notati da mr. Metal Blade, Brian Slagel, che li volle nel terzo episodio della mitica compilation Metal Massacre con la loro Aggressive Perfector. Tutto ciò è documentato nel libro Murder in The Front Row (mai titolo fu più azzeccato), succulento volumone fotografico a colori e in bianco e nero che ci riporta ai giorni migliori, quelli in cui Robb Flynn ancora non ci scassava le palle con i suoi Machine Head, per intenderci, ma militava ancora nei Vio-lence, autori di quel capolavoro che risponde al nome di Eternal Nightmare.

Gli autori, ovvero Brian Lew e Harald Oimoen (bassista dei D.R.I.), dimostrano pure una certa e, lasciatemi dire, insospettata capacità artistica, visto che le foto sono pure belle. In effetti Harald a vederlo dal vivo non dava quest’impressione. Comunque, qua potrete vedere foto inedite e altre più famose di Exodus, D.R.I., Death Angel, Testament (anche del periodo in cui si chiamavano Legacy), Forbidden, Possessed, Heathen e altri, con commenti di gente come Alex Skolnick, Gary Holt e Ron Quintana (suggeritore del moniker “Metallica”). La nutrita sezione sui four horsemen ci riporterà addiritura ai giorni pre-Cliff Burton, quando ancora Ron McGovney era il bassista della band. C’è poi un’ampia galleria “live”, e per quella i due autori, ci scommetto, avranno dovuto fare miracoli per salvare le apparecchiature dalla foga violenta del pubblico delle prime file. Immaginate come doveva essere l’atmosfera in un luogo come il glorioso Ruthie’s Inn (che fu per il thrash un po’  quello che ha rappresentato il Roxy di Londra per la scena punk del ’77).

Se proprio ci tenete posso riportare alcuni commenti dei diretti interessati a proposito dell’opera in questione:

Awesome” – Brian Slagel

Awesome” – Robb Flynn

Fucking awesome” – Kerry King (lui deve sempre aggiungere qualcosa)

Insomma, che aspettate? ACCATTATEVILLO! (Piero Tola)

9 commenti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...