I Rotting Christ in colonna sonora: “Morituris” è già il film dell’anno

Un trailer di un film horror italiano con un pezzo dei Rotting Christ di sottofondo è una combinazione felice come la sigaretta è il caffè, oppure la sigaretta e il whisky liscio, o ancora la sigaretta e il post coitum (voi, mi raccomando, non fumate che fa male). Il pezzo è Demonon Vrosis, tratto da Aealo, ultimo album della band greca (che qua dentro, a quanto pare, è piaciuto solo al Socci), il film è Morituris, lungometraggio d’esordio di Raffaele Picchio. La premiere internazionale è avvenuta durante il festival canadese Fantasia, tuttora in corso, ma diversi addetti ai lavori (tra i quali un paio di persone delle quali mi fido parecchio) hanno già avuto modo di vederlo e ne parlano talmente bene da aver fatto crescere in modo incontrollabile la nostra curiosità.

La trama è abbastanza classica: un gruppo di giovinastri diretto verso un rave party nell’agro romano si perde e decide di fermarsi comunque all’addiaccio per un falò. Cadranno vittime di un’orda di gladiatori zombi che avevano partecipato alla rivolta degli schiavi del 73 A.C. macchiandosi di atrocità tali da essere puniti con la morte da Spartacus in persona. Purtroppo nemmeno l’oltretomba ha cancellato il loro istinto omicida e stupratore, e ne faranno le spese gli incauti campeggiatori. Effetti speciali a cura di mastro Sergio Stivaletti, che promette dosi di gore piuttosto generose. Ovviamente di data di distribuzione in Italia ancora non si parla ma noi tutti speriamo che Morituris bissi il successo di Shadow di Federico Zampaglione (ok, neanch’io all’inizio lo volevo vedere perché l’aveva girato il cantante dei Tiromancino) perché per il ritorno del cinema horror italiano smetta di valere il teorema dei Toxic Holocaust sulla resurrezione del thrash: se ne parla sempre ma non avviene mai.

Last but not least, oltre ai Rotting Christ figurano nella colonna sonora – per il resto composta da Riccardo Fassone – due pesi massimi della scena estrema tricolore: i Cripple Bastards con Stupro e Addio e gli Aborym con (ovvio) Roma Divina Urbs. In attesa di riuscire a vederlo (si spera in modo legale) fatevi un giro sul sito ufficiale della pellicola. Per me è già il film dell’anno. (Ciccio Russo)

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