Tag Archives: Trivium

Quando IHSAHN si riveste, mette il verde col celeste

La leggenda vuole che un artista diventi meno prolifico con l’avanzare dell’età, in favore di una produzione discografica maggiormente ponderata. Le eccezioni non mancano mai, anzi nel caso di Vegard Tveitan finiscono con lo sconfessare quanto definito sopra. Considero Ihsahn – com’è noto colui che ho menzionato un attimo fa – uno dei dieci artisti più rilevanti nell’ambito del metal

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A passo di gambero: TRIVIUM – What the Dead Men Say

Tutto sommato i Trivium mi stanno simpatici; un tempo mi stavano parecchio sul cazzo però. Parlo del periodo in cui erano “esplosi” mediaticamente, trascinati dal successo dei loro primi dischi: con il loro metalcore groovoso, meticolosamente scandito da strofe in growl alternate a ritornelli cantati in pulito, erano entrati nei cuori e negli iPod dei giovani appassionati di musica “dura” che

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Smettere in parte di gingillarsi: REVOCATION – The Outer Ones

L’idea che ho sempre avuto dei Revocation è che col tempo fossero diventati una sorta di Trivium del death metal. Ovvero una cosa insopportabile, musica estrema da manuale della quale non avresti ricordato assolutamente niente, una volta giunto all’ultima traccia di un qualsiasi loro album. La realtà è un po’ diversa, perché i quattro del Massachusetts – in origine un trio

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TRIVIUM – The Sin And The Sentence

Con Ascendancy e The Crusade, i Trivium si guadagnarono temporaneamente l’immeritata etichetta di nuovi Metallica per la chiara fonte di ispirazione individuabile nelle ritmiche di chitarra. Erano album tutto sommato molto godibili, anche se all’epoca non si poteva trascurare come una line-up di ventenni risultasse tanto preparata tecnicamente quanto in debito di rabbia, di attitudine, e di tutte le altre cose che hanno consacrato

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