Avere vent’anni: TOOL – Lateralus
Un disco mastodontico e ammaliante, nonché profondamente rock. Perché, sfatiamo un mito, i Tool sono sì complessi ma niente affatto ostici o difficili da digerire.
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Un disco mastodontico e ammaliante, nonché profondamente rock. Perché, sfatiamo un mito, i Tool sono sì complessi ma niente affatto ostici o difficili da digerire.
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C’è la crisi del disco? Si rimedia col merchandising. Ma chi compra il profumo dei Fear Factory e la coperta di Alissa White-Gluz?
Continua a leggereC’è un apice per tutti: i Tool ci sono arrivati con Aenima, per poi continuare la propria esistenza in fase calante, anche se in un primo momento in maniera così impercettibile da farci credere che stessero ancora lievitando di spessore. È il livello della loro musica che rimane e rimarrà altissimo, sempre. Il genio sta nel saper trattenere, all’interno di
Continua a leggereInfine ci siamo. Dopo 4.871 giorni di annunci e smentite, dopo 116.904 ore di illazioni, frustrazioni e anticipazioni, dopo 7.014.240 minuti di allusioni, illusioni, delusioni e soprattutto giramenti di coglioni, i Tool hanno pubblicato un nuovo pezzo, Fear Inoculum, primo estratto dall’omonimo album in uscita il prossimo 30 agosto. Ci sarebbe tantissimo da dire, da scrivere, da analizzare: l’hype accumulato
Continua a leggereLa testa rimbombava di titoli come Master Of Puppets, ma da ragazzino già mi facevo di grunge come un disgraziato. Anzi, ero partito proprio da lì, nel 1993 o 1994, e quindi era naturale che avessi una certa predisposizione per certo rock o metal alternativo. In TV comparì il video di Sober, la folgorazione totale. Un annetto più tardi mi sarebbe capitata
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