Tag Archives: Roberto Pinotti

Avere vent’anni: DECAPITATED – Winds of Creation

Il batterista era sedicenne, e i membri più anziani non superavano i venti. Ero abituato a osservare le band heavy metal come gente grande che aveva affrontato un percorso, raggiunto degli obiettivi, e che in certi frangenti si era sputtanata o aveva definitivamente mandato il gruppo all’aria: fica, accrescimento tecnico, il parere del manager, ognuno di questi aspetti rischiava di mandare

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HYPOCRISY – End Of Disclosure (Nuclear Blast)

Gli Hypocrisy sono sempre stati indecifrabili, o comunque non completamente inquadrabili nella proverbiale definizione di gruppo più americano tra gli svedesi. Se erano un unicum nella prima parte della loro carriera (quella più grezza di Penetralia/Osculum Oscenum) e ancor più nella seconda parte, quella più nota (diciamo da Fourth Dimension fino all’omonimo), a maggior ragione lo sono adesso, che sono

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Il centro ufologico di Taranto in fibrillazione per il nuovo HYPOCRISY

Io e Trainspotting ci stavamo giusto domando che fine avessero fatto qualche giorno fa, mentre sorseggiavamo salsapariglia corretta al club del ciclotappo. Era dal 2009 che gli Hypocrisy non pubblicavano nulla (a parte il live a Sofia del quale lo stesso Roberto aveva scritto a suo tempo, dimenticandosi però di menzionarne il titolo e facendo quindi sì che io lo recensissi a mia volta accorgendomi casualmente del doppione poco

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Cinque live album per un delitto AKA il metallo contro gli alieni

Per gli HYPOCRISY ho sempre avuto un debole, e in particolare ho un debole per il loro suono; cosa, questa, che riesce a farmi apprezzare qualsiasi cosa facciano uscire, basta che suoni a quel modo. Un live album degli Hypocrisy quindi è manna dal cielo, sia perché il loro disco migliore resta poi Hypocrisy Destroys Wacken, il live fatto uscire dopo

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