Avere vent’anni: giugno 2006
Gli eterni incompresi Obscenity, i Gorgoroth senza Infernus, l’incontro tra Christopher Lee e il metallo, Koldbrann, Eluveitie, Merrimack, 36 Crazyfists e altri ventennali.
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Gli eterni incompresi Obscenity, i Gorgoroth senza Infernus, l’incontro tra Christopher Lee e il metallo, Koldbrann, Eluveitie, Merrimack, 36 Crazyfists e altri ventennali.
Continua a leggereFLOWING TEARS – Jade Trainspotting: Proprio il mese scorso avevo parlato di Swallow, l’EP dei Flowing Tears, che all’inizio si facevano chiamare Flowing Tears and Withered Flowers, per il fatto che in dieci anni non li avevamo mai nominati. Non ricordavo che proprio a febbraio 2000 pubblicarono Jade, che comprai appena uscito perché mi piaceva il nome. Eh già, quando
Continua a leggereOvviamente pensavo di iniziare l’anno con il consueto recuperone pletorico di tutta la roba uscita nel 2018 di cui, per un motivo o per un altro, non ero riuscito a scrivere. Ma anche per le recensioni vale l’adagio “ogni lasciata è persa” e non vorrei arrivare a settembre a trattare ancora di uscite dell’anno scorso. Avrei voluto parlarvi, che so,
Continua a leggerePEARL JAM – Yield Ciccio Russo: I Nirvana erano morti. Gli Alice In Chains lo sarebbero stati presto. I Soundgarden erano implosi dopo un album d’addio che, riascoltato a vent’anni di distanza, era molto meglio di come lo ricordassi. E i Pearl Jam, come da titolo, si arresero. La vulgata vuole che, dopo lo scombinato No Code, Yield fosse stato chissà
Continua a leggereL’esordio Eternal Domination, nel 2007, fece un discreto botto a livello underground. Il lavoro successivo uscì per Nuclear Blast e a un certo punto sembrò che i SUICIDAL ANGELS potessero essere destinati a discrete fortune commerciali. L’etichetta tedesca li piantò subito dopo ma il caparbio quartetto di Atene continuò a macinare un album dopo l’altro e a versare litri di sudore
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