Tag Archives: gli anni di che belli erano i film

Avere vent’anni: BOTCH – We Are the Romans

Esistono capolavori irripetibili nonostante l’accanimento ed esistono capolavori che nessuno ha mai pensato di provare a ripetere; a fine 1999 dove per l’ultima volta nella storia della musica le barriere tra generi non esistono e tutto è possibile, a pochi mesi di distanza escono il primo e il secondo. Da una parte Calculating Infinity, che ancora legioni di inerti contabili

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In memoria di John Singleton (1968-2019)

Gli Oscar 1992 videro Il Silenzio degli Innocenti trionfatore assoluto: film, regia, attore e attrice protagonisti, sceneggiatura non originale. La stessa cinquina delle meraviglie di Qualcuno Volò sul Nido del Cuculo; non succedeva da allora. Per la sceneggiatura originale, invece, la gara vera tra La Leggenda del Re Pescatore e Boyz n the Hood (candidato anche come miglior film), il

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Avere vent’anni: MADDER MORTEM – Mercury (e l’inizio della fine di Misanthropy Records)

Sul disco non c’era molto da dire allora come non c’è adesso: dark gothic doom con tipa alla voce ma senza violini – una rarità per i tempi, dove almeno una presenza femminile e uno strumento ad archi in formazione erano obbligatori – artwork autunnale, atmosfera crepuscolare, titoli da presa a male autoindotta, testi introspettivi il giusto, sonorità generalistiche, nel

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